Home Notizie Attualità In Piemonte successo per hotel e ristoranti durante le vacanze natalizie

In Piemonte successo per hotel e ristoranti durante le vacanze natalizie

Piemonte

Registrato un boom di presenze nei ristoranti e negli alberghi del Piemonte durante il periodo delle vacanze natalizie, anche se in modo poco uniforme.
Infatti, mentre nel biellese e nel cuneese le cose sono andate benissimo, nelle valli torinesi il maltempo ha allontanato le persone dalle piste da sci, specie le famiglie con bambini per i quali sicuramente non era consigliato avvicinarsi alla disciplina. Vento, pioggia e la paura di un ulteriore perturbazione ha fatto registrare un calo delle presenze simile a quello di due anni fa.
Sicuramente, fa notare Massimo Bonetti, Presidente del Consorzio Turistico che unisce i così detti Comuni Olimpici Vdella Via Lattea (Cesana Torinese, Claviere Pragelato, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx, Sestriere) l’occupazione alberghiera è calata 90% rispetto allo scorso anno. A tirarsi indietro sono stati soprattutto i turisti giornalieri, mentre i turisti settimanali non hanno disdetto neanche nei giorni di forte maltempo.
A subire di più gli effetti delle avverse condizioni climatiche sono state ovviamente le società di Skipass e i maestri di sci; al contrario, affari a gonfie vele per bar e ristoranti, luoghi al chiuso preferiti dai turisti rispetto alle piste.
Per quanto riguarda gli hotel, in alta Val Susa e Chisone la percentuale di occupazione delle camere è stata dal 95 al 100% in occasione del Capodanno. Complici anche i tanti eventi che sono stati organizzati: dai fuochi d’artificio sulle piste di Sestriere alla Wave Experience di Bardonecchia. Anche sul Gran Paradiso l’81% degli alberghi risultava prenotato.
Festeggia la Regione che rivendica le azioni politiche a sostegno del turismo montano, con i 24,5 milioni di euro investiti negli impianti, i fondi per la sicurezza e l’innevamento e la modifica della legge regionale 2 del 2009.
Intanto, conferma Bonetti, crescono le prenotazioni per i prossimi due mesi: forse si è fiduciosi in una maggiore clemenza delle condizioni climatiche per i mesi di febbraio e marzo.

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