Home Notizie Attualità Pesto Genovese come Patrimonio Unesco: gara e raccolta firme a Genova

Pesto Genovese come Patrimonio Unesco: gara e raccolta firme a Genova

Si è svolta sabato 17 marzo al palazzo Ducale di Genova la VII edizione del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio. Il vincitore della gara è stato Emiliano Pescarolo, brianzolo che vive ormai da molti anni a Genova, di professione sommozzatore, ha 39 anni e ha battuto non solo i suoi concittadini, ma anche tantissimi concorrenti provenienti da ogni parte del mondo, ricevendo in premio il pestello d’oro.

Oltre 350 i bouquet di basilico arrivati a Palazzo Ducale per la sfida: prima la selezione di cento concorrenti, poi 10 finalisti e la proclamazione del vincitore. Ogni anno il Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio vede gareggiare operatori del settore e al fianco di amanti della ricetta ligure.
Un’ampia partecipazione internazionale, a cui hanno partecipato concorrenti di ogni età e interessi da professionisti a studenti, da blogger a gestori di bar e ristoranti, ma anche casalinghe. Trenta i giudici tra chef, degustatori e giornalisti enogastronomici.

La manifestazione è stata uno dei momenti clou della Settimana del pesto, organizzata da Regione Liguria in collaborazione con le Camere di Commercio e i Comuni Liguri, che ha visto anche la realizzazione di cento pestate collettive in altrettante piazze della Liguria.
Un po’ come accaduto per la pizza napoletana non più tardi di qualche mese fa, nell’ambito delle iniziative sono state raccolte migliaia di firme per la candidatura del pesto genovese a Patrimonio dell’Unesco.

La campagna, oltre che attraverso iniziative tangibili, si è svolta sui social moltiplicando le pubblicazioni contraddistinte dall’hashtag #Orgogliopesto e sostenuta da molte personalità del settore, come la famosa cuoca e blogger Sonia Peronaci.

Il pesto è un tradizionale condimento originario della Liguria e con la denominazione “Pesto alla Genovese” è inserito all’interno della lista dei Prodotti agroalimentari tradizionali liguri (PAT), riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, fra quasi 300 prodotti e ricette del territorio.

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