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Pernod Ricard e Diageo nelle scuole contro il “Binge drinking”

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Il “Binge Drinking” è molto diffuso tra i ragazzi: consiste nel bere in un breve lasso di tempo una spropositata varietà di alcolici. Per mettere un freno al fenomeno sempre più in voga, Pernod Ricard e Diageo sono insieme per promuovere l’iniziativa teatraleDì di NO“, versione italiana del format creato nel 2004 nel Regno Unito e che ha già coinvolto nel mondo 330mila giovani.

Realizzata dall’agenzia di comunicazione La Fabbrica, l’iniziativa consiste nella realizzazione di performance teatrali nelle scuole e ha coinvolto 4.500 studenti delle scuole superiori nelle province di Milano e Torino.

Gli spettacoli sono seguiti da un laboratorio interattivo, nei quali gli studenti ragionano sulle conseguenze legali, sociali e per la salute del “binge drinking”. Un fenomeno da non sottovalutare, che può portare allo sviluppo di alcol-dipendenza. Lo dimostra uno studio della Fondazione policlinico universitario Gemelli Irccs – Università Cattolica di Roma, pubblicato sulla rivista ‘Scientific Reports’. Lo studio ha coinvolto 2.704 giovani tra i 13 e i 20 anni d’età, che frequentavano le scuole superiori della Capitale e di altre città del Lazio. Lo studio osservazionale ha dimostrato che “il binge drinking spesso ritenuto, sottostimandone la reale pericolosità, un normale passaggio adolescenziale è un fattore di rischio per lo sviluppo di alcol-dipendenza”.

La maggior parte dei giovani coinvolti nell’indagine non era mai stata informata né dai familiari né dal personale sanitario sui “rischi connessi al consumo di bevande alcoliche” in considerazione, soprattutto, della giovane età.

Il 6,1% dei soggetti intervistati presentava un disturbo da uso di alcol, in particolare il 4,9% una diagnosi di abuso di alcol mentre il rimanente 1,2 % una di dipendenza da alcol.

Il binge drinking – ricordano gli esperti del Gemelli – è una modalità di assunzione di alcolici che nell’ultimo decennio si è notevolmente diffusa nel nostro Paese anche fra gli adolescenti. È caratterizzata dall’assunzione di oltre 4-5 unità alcoliche (drink) in unica occasione e in breve tempo, lontano dai pasti e per avvertire gli effetti psicotropi del cosiddetto sballo”. Una moda da contrastare con ogni sforzo possibile.

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