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#Parlaconme: una puntata dedicata al volto tecnologico dell’agricoltura

Nella puntata di #Parlaconme del 15 luglio Simona Riccio con i suoi ospiti ha affrontato il della la tecnologia applicata in agricoltura

Nella puntata di #Parlaconme del 15 luglio Simona Riccio con i suoi ospiti ha affrontato un tema molto importante e che, soprattutto in un momento come questo dove la tecnologia e l’innovazione sono centrali, meritava di essere portato in discussione, ovvero le macchine per l’agricoltura di precisione.
Le presentatrice ne ha discusso insieme a Filippo Gambacorta – Amministratore dell’azienda Gambacorta Srl, azienda di famiglia che nasce nel 1963 e si occupa della vendita di attrezzature agricole e ricambi, attrezzature zootecniche, attrezzature per l’agricoltura.
Insieme a lui Giorgio Mercuri – Presidente Nazionale di Alleanza Cooperative Agroalimentari nonché imprenditore agricolo, ma soprattutto “agricoltore” come si definisce lui.

La puntata ha fatto emergere punti importantissimi e ha gettato una nuova visione sull’agricoltura, divergente rispetto all’idea più tradizionale che tutti hanno. Infatti, ciò che è stato evidenziato, è che gli agricoltori italiani sono molto più tecnologici e preparati di quanto si possa immaginare.
Le macchine agricole sono un investimento in agricoltura e non un costo, aiutano a creare importanti azioni concrete per la sostenibilità o consegnano dati importanti e necessari per le analisi delle coltivazioni. Sono sicuramente un impegno economico per le aziende, ma ci sono importanti contributi da parte delle istituzioni e non in ultimo, soprattutto in Piemonte, sono nate le cooperative di conduzione collettiva, ovvero laddove un’azienda piccola non riesce a sostenere questo costo, vi è la possibilità di fare acquisti collettivi ed essere tecnologicamente pronti.

Durante la trasmissione è emersa un’ipotesi: forse bisogna iniziare a comunicare in maniera diversa l’agricoltura italiana, che colga questo aspetto tecnologico del settore.

È emerso anche per le aziende agricole di venire ricompensate in maniera giusta del prodotto che vendono proprio per poter permettere di investire in innovazione al fine di consegnare un prodotto sempre più di qualità.

Simona Riccio ha infine lanciato una sfida: comunichiamo di più, meglio ed in maniera veritiera l’agricoltura al fine di essere percepiti in maniera corretta dai consumatori, ma anche dalle altre nazioni che invece molto spesso vedono questo settore vecchio e non innovativo.

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