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Origine in etichetta: scatta l’obbligo per le carni suine trasformate

Origine in etichetta: scatta l'obbligo per le carni suine trasformate

Via libera al decreto che rende obbligatoria l’indicazione dell’origine delle carni suine nei prodotti trasformati come prosciutti e salumi. Il provvedimento già alla firma dei ministri Bellanova, Patuanelli e Speranza, dopo che è trascorso il periodo di 3 mesi per l’autorizzazione da parte della Commissione europea. Lo riporta il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali in una nota.

Fin dal primo giorno – afferma la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanovaho messo al primo posto la massima trasparenza delle informazioni al consumatore. L’Italia si conferma avanguardia in Europa e ci batteremo a Bruxelles perché si estenda l’obbligo a tutti gli alimenti. La strategia Farm to Fork va attuata anche per l’etichettatura obbligatoria a livello Ue. Firmiamo un decreto importante che sono convinta possa aiutare tutta la filiera suinicola a valorizzare le produzioni 100% italiane. Siamo al lavoro per garantire anche aiuti a un settore che ha fortemente risentito della crisi causata dalla pandemia e dalla chiusura dell’Horeca“.

Il testo prevede che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le seguenti informazioni:
– “Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali);
– “Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali);
– “Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali).
Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)“: la dicitura “100% italiano” è utilizzabile solo quando ricorrano le condizioni del presente comma e la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.
Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”. La sperimentazione sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021.

@e.cicarelli via Twenty20

Una novità importante per garantire trasparenza, non solo nella scelta dei 35 milioni di italiani che diverse volte alla settimana portano in tavola salumi (secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat), ma anche per sostenere i 5mila allevamenti nazionali di maiali che sono stati enormemente penalizzati dalla pandemia e dall’azzeramento dei consumi fuori casa. Oltre a ciò, nelle scorse settimane Coldiretti ha registrato una vera e propria invasione di prodotti provenienti dall’estero: Coldiretti riporta una stima secondo la quale tre prosciutti su quattro venduti in Italia sono ottenuti da carni straniere, senza che questo venisse indicato in etichetta.

Un nuovo passo in avanti per preservare le produzioni nostrane e promuovere la qualità del made in Italy in Europa e nel mondo.

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