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Oltre 12 milioni di stranieri hanno già scelto l’Italia per le vacanze estive

Cresce la presenza di stranieri in Italia nell'estate 2021, complice anche l'introduzione del Green Pass che raddoppia la presenza europea.

Si stimano oltre 25 milioni di pernottamenti nel periodo giugno-settembre 2021 provenienti da Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti. Oltre la metà avrebbe già deciso di andare in vacanza, il 5 per cento optando per l’Italia quale destinazione turistica. Mare, montagna e città d’arte le tipologie preferite. L’appello del presidente di Demoskopika, Rio al ministro Garavaglia e alle associazioni di categoria: “Stati generali del turismo a ottobre per programmare il biennio 2022-2023″.

È quanto emerge da un’anticipazione di un’indagine realizzata da Demoskopika per conto del Comune di Siena sui consumi turistici degli stranieri.

Oltre la metà degli stranieri (55,4%) ha deciso di andare in vacanza nei prossimi mesi, il 5 per cento ha scelto l’Italia, il 16,8 per cento ha già prenotato. Ciò si tradurrebbe, per il sistema ricettivo alberghiero ed extra-alberghiero del Belpaese, in 7,2 milioni di arrivi e 25,1 milioni di presenze per l’estate del 2021 con un incremento rispettivamente pari al 29,2 per cento e al 15,3 per cento rispetto al periodo giugno-settembre del 2020. Circa la metà del campione intervistato opta per il mare (48,4%) o per mete esotiche (3,9%), bene anche la montagna (15,1%), le “città d’arte, cultura e borghi” (12,3%) e la tipologia “campagna, agriturismo” (8%). Cinque le regioni più gettonate per l’estate 2021: Trentino-Alto Adige, Toscana, Sicilia ma anche Puglia e Lombardia. Sul versante opposto, infine, un più che significativo 44,6 per cento ha già rinunciato alle vacanze. I motivi? In primo luogo, per il timore di viaggiare (17,7%), modalità immediatamente seguita dall’impossibilità economica (14,6%) o dall’aver già rinunciato, al di là dell’emergenza sanitaria (12,2%).

Carrello della spesa sempre più italiano: una scelta che vale 8,4miliardi di euroL’indagine realizzata da Demoskopika per conto del Comune di Siena, tra il 12 e il 17 maggio scorsi, ha coinvolto un campione di 1.511 cittadini maggiorenni residenti in Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti.

Le nostre stime sull’incoming in Italia – dichiara il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – confermano la tendenza in crescita per l’estate, già rilevata nei giorni scorsi sulla domanda interna, anche per i turisti stranieri, sia per quanto riguarda gli arrivi che le presenze. L’orientamento emerso dai mercati analizzati (Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti), che, è bene precisare, rappresentano quasi la metà degli arrivi stranieri nel Belpaese, sembra piuttosto chiaro. Si guarda all’Italia – continua Raffaele Rio – con rinnovato interesse quale meta turistica, ma, al tempo stesso, si pretende che le scelte di consumo turistico siano accompagnate da una maggiore chiarezza dei protocolli di sicurezza, non ultima anche la decisione di estendere, ad esempio, il green pass anche fuori dal perimetro europeo ad altri paesi ritenuti ‘sicuri’ sotto il profilo del controllo pandemico. Infine, – conclude il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – sarebbe proficuo promuovere gli Stati generali del turismo italiano per il prossimo mese di ottobre con l’obiettivo di varare, in condivisione con i portatori d’interesse del comparto, una programmazione più consapevole e incisiva per il prossimo biennio”.

L’indagine di Demoskopika – commenta l’assessore al turismo del Comune di Siena, Alberto Tirelli – rilancia l’attrattività turistica della Toscana, percepita dalla domanda estera quale territorio privilegiato per le città d’arte, la scoperta dei borghi e dell’immenso patrimonio culturale. In questa direzione, Siena gioca un ruolo di primissimo piano. Non è un caso, infatti che oltre un turista straniero su tre associ Siena ad una città ricca di storia, di tradizioni e di cultura e che ben il 65 per cento di chi la conosce, non esiterebbe a visitarla se ne avesse la concreta opportunità. I nostri sforzi, in questi mesi di emergenza sanitaria, si muovono nella costruzione di una strategia unica e condivisa che possa, attraverso un documento strategico di sviluppo turistico comunale, gestire nel miglior modo possibile l’anno in corso guardando con maggiore consapevolezza al biennio 2022-2023″.

Identikit del turista d’oltralpe post Covid-19

Desideroso di mare, verde e cultura ma in piena sicurezza. Qual è l’identikit del turista straniero che ha scelto di trascorrere le vacanze in Italia nei prossimi mesi? Quadro o impiegato, di età compresa tra i 36 e i 64 anni, con un titolo di studio medio-alto, preferibilmente laureato. Opta per una vacanza preferibilmente di una settimana, in coppia o in famiglia, meglio se al mare nel mese di agosto, non disdegnando anche montagna e città d’arte alla ricerca di un periodo di relax immerso nella natura o alla scoperta del patrimonio culturale del Belpaese.

E per il pernottamento?

Oltre la metà predilige “albergo o villaggio turistico” (44%) anche se, un altrettanto rilevante significativo 35,8 per cento, causa anche i modificati consumi turistici legati all’emergenza pandemica, va alla ricerca di una “casa presa in affitto” (19,3%) o di “un’abitazione di proprietà della famiglia” (9,2%) o, infine, “ospite di parenti e amici” 7,3%). Per vivere una vacanza sicura, infine, indica due priorità: vigilare sull’osservazione delle norme di distanziamento sociale e green pass.

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Più della metà degli stranieri (55,4%) ha deciso di andare in vacanza nei prossimi mesi, il 5 per cento ha scelto l’Italia. In altri termini, ben 12,3 milioni sono gli arrivi stimati per i mesi estivi dell’anno in corso provenienti dai soli cinque paesi coinvolti nella rilevazione realizzata da Demoskopika: Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti. In particolare, a optare per l’offerta ricettiva “tradizionale”, legata al comparto alberghiero ed extra-alberghiero, poco più di 7,2 milioni di turisti con un incremento stimato del 29,2 per cento rispetto allo stesso arco temporale dello scorso anno, cioè giugno-settembre del 2020. Andamento in crescita anche per le presenze generate: 25,1 milioni di pernottamenti rispetto alle 21,8 milioni notti dell’estate dello scorso anno, con un incremento pari al 15,3 per cento.

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Tipologia della vacanza: mare, montagna e città d’arte in cima al diario di viaggio

Quasi la metà del campione intervistato è orientato a trascorrere la villeggiatura nelle località balneari (48,4%) o, in modo decisamente meno significativo, in mete esotiche (3,9%). Rilevanti, inoltre, anche altre tipologie individuate dai turisti stranieri. E, così, a optare per la vacanza nelle montagne italiane sarebbe il 15,1 per cento delle persone interpellate, modalità immediatamente seguita dalle città d’arte e dai borghi (12,3%) o dalla villeggiatura in un agriturismo in campagna (8%). E, ancora, grandi città o vacanza al lago sono stati indicati rispettivamente dal 5,4 per cento e dal 4,9 per cento del campione. Chiude il diario di viaggio, la quota dei turisti che, quale preferenza vacanziera, ha individuato il prodotto “terme e benessere” (1,8%). Quasi 6 turisti stranieri su 10, inoltre, concentreranno la loro villeggiatura nel mese di luglio (25,7%) e, soprattutto, in agosto (32,7%); significativo anche il dato di chi ha indicato i giorni di settembre (19,9%) e di giugno (12,3%).

Abitudini: in vacanza con i tuoi, anche se 1 su 10 sarà “solitario”

Ben il 77,3 per cento fa prevalere la tradizione. Andrà in vacanza, infatti, con il partner (43,8%) o con altri componenti del nucleo familiare (33,5%). E, ancora, a villeggiare da solo sarà un significativo 9,8 per cento mentre a partire con un gruppo di amici sarà l’8,3 per cento. La vacanza, infine, durerà circa 7 o 8 giorni secondo la maggior parte dei casi rilevati (36,4%) immediatamente seguita da un periodo di due settimane (31,1%).Ospitalità: la settimana di Ferragosto non ha salvato il turismo

Pernottamento: è quasi pareggio tra offerta ricettiva tradizionale e soluzioni “fai da te”

Turisti quasi divisi a metà sulle modalità di pernottamento durante le vacanze nel Belpaese. Se da un lato, infatti, il 58 per cento è orientato sull’offerta ricettiva alberghiera (44%) o extra-alberghiera (14%), dall’altro lato, il rimanente 42 per cento ha indicato soluzioni “fai da te” o, comunque, meno tradizionali, quali prioritariamente la “casa presa in affitto” (19,3%), oppure pernottando in una “casa di proprietà della famiglia” (9,2%) o, ancora, “ospite da parenti e amici” (7,3%).

Vacanza sicura: distanziamento sociale e green pass le due “parole d’ordine”

Quali sono le azioni prioritarie affinché un turista tedesco, francese, britannico, spagnolo e francese possa sentirsi rassicurato e al sicuro in vacanza? Due le azioni principali emerse dal sondaggio: il 22,3 per cento ritiene sia fondamentale “vigilare sull’osservazione delle norme di distanziamento sociale e sull’uso delle mascherine” mentre il 17,7 per cento punta sul pass vaccinale per spostarsi in piena libertà e sicurezza durante la permanenza in Italia. A seguire si ritiene indispensabile “regolare l’afflusso di turisti per evitare assembramenti” (14,3%), garantire “l’osservanza del distanziamento sociale durante la fruizione dell’offerta culturale” (13,7%), organizzare adeguatamente “il distanziamento sociale e una corretta sanificazione degli ambienti (12%) e, infine, “assicurare ai visitatori strutture sanitarie efficienti in grado di prestare soccorso in caso di bisogno” (8,2%).

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