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Nocciole. Scoperta una nuova proteina che causa una delle più frequenti allergie fra i bambini

L'allergia alla nocciola è una delle allergie più comuni nei bambini di tutta Europa: una scoperta la renderà più facilmente diagnosticabile.

Creme spalmabili, biscotti, merendine, torte, dolciumi, la nocciola è l’ingrediente principe tra i frutti a guscio in Italia per ciò che quotidianamente consumiamo a colazione o a merenda.

L’allergia alla nocciola, caratterizzata da sintomi che vanno da lievi a gravi, è una delle allergie più comuni nei bambini di tutta Europa, ed è quindi essenziale una diagnosi accurata di questa allergia.

Per questo grande risonanza ha avuto la scoperta scientifica effettuata dalla Dottoressa Giovanna Monti a Torino, che con un team di ricercatori ha isolato una nuova oleosina di nocciola (Cor a 15), proteina responsabile dei sintomi allergici in molti bambini ma non rilevabile attraverso i test attualmente a disposizione.

Lo studio è stato realizzato dalla Dottoressa Giovanna Monti del Servizio di Allergologia pediatrica della Pediatria (diretta dal dottor Marco Spada), afferente al Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Cnr di Torino, coordinati dalla dottoressa  Laura Cavallarin e condotti dalla dottoressa Maria Gabriella Giuffrida.

La ricerca ha coinvolto 37 bambini e ragazzi dai 2 ai 17 anni allergici o intolleranti alla nocciola, e ha permesso di arrivare a comprendere che in molti casi la proteina scoperta dai ricercatori, l’oleosina, era l’unica responsabile dei sintomi allergici.

L’isolamento della proteina è stato effettuato grazie allo studio del genoma del nocciolo, attraverso l’analisi effettuata da genetisti e biotecnologi vegetali, uno studio fortemente interdisciplinare.

Secondo i dati riportati dallo studio EuroPrevall, circa 890mila persone sul totale di 446 milioni di abitanti dell’Europa, dei quali circa 20mila bambini ed adolescenti solo in Italia e 1200 in Piemonte, manifestano reazioni allergiche a causa delle nocciole.

Le reazioni allergiche sono di diversa entità, dalle manifestazioni più lievi con prurito o bruciore, a quelle più severe che possono anche diventare pericolose, soprattutto nei bambini.

Secondo il Registro Europeo dell’anafilassi, registro che raccoglie i dati di bambini e adolescenti di 10 Paesi europei Italia compresa, la nocciola è al secondo posto dopo l’arachide come causa di reazioni allergiche severe nei bambini fra i 6 e i 12 anni e il terzo nei bambini in età prescolare fra i 2 e i 6 anni.

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