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Nicola Fiasconaro lancia un appello per disciplinari più rigorosi a tutela della pasticceria

Alla prima convention dedicata al panettone il Maestro Nicola Fiasconaro ha lanciato un appello per una maggiore tutela e valorizzazione dell'arte della pasticceria e dei suoi prodotti, eccellenze made in Italy

Si è appena conclusa alla Reggia di Caserta “Sconfinando: la tutela e le contaminazioni territoriali del Panettone artigianale in Italia e nel mondo”, la prima convention dedicata al panettone, organizzata dall’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano in collaborazione con il Maestro del Lievito Madre Aniello di Caprio e Giuseppe Daddio della Scuola Dolce&Salato di Maddaloni.

Nel corso del dibattito è intervenuto anche il Maestro Pasticcere Nicola Fiasconaro, che ha sottolineato l’esigenza di una più chiara regolamentazione delle diverse categorie di pasticceria – artigianale e industriale – sia dal punto di vista legislativo che terminologico. Ma non solo: il Maestro ha voluto richiamare l’attenzione sull’esigenza di introdurre disciplinari più rigorosi per proteggere l’autenticità del panettone e garantire l’informazione corretta sul prodotto.

“La recente vittoria italiana al Campionato del mondo di alta Pasticceria di Lione ha riportato con forza sotto i riflettori la competitività della nostra arte dolciaria, ma anche la necessità di proteggere questa eccellenza del Made in Italy. Manca chiarezza anche sulle diverse categorie di panettone, artigianale e industriale, e sulla esatta definizione di ingredienti base, come pasta acida, lievito madre naturale e disidratato”, ha sottolineato Fiasconaro.

Fra i temi sviluppati dal Maestro c’è stato anche l’appello per una lotta sempre più incisiva all’Italian Sounding – il fenomeno che sfrutta l’assonanza di nomi e marchi a parole italiane per produrre e commercializzare finti prodotti Made in Italy. Un fenomeno che solo nel 2021 ha causato danni per 42 miliardi di euro alla nostra produzione, colpendo duramente la filiera agro-alimentare italiana – basti pensare alla diffusione di marchi come Prosek, Parmesan, Zottarella.

“Sembra impossibile, eppure oggi il più grande produttore di panettone «italiano» al mondo è il Brasile, seguito dal Perù”, prosegue Fiasconaro. “L’azienda brasiliana, di origini italiane, Bauducco produce circa 200 mila tonnellate di prodotto all’anno, con 140 mila filiali in 40 paesi. Aumentare l’export di prodotti italiani è solo la prima soluzione per combattere la contraffazione della nostra tradizione dolciaria”.

Un tema di grande attualità, quello della lotta all’Italian Sounding, che Fiasconaro – nominato Cavaliere del Lavoro nel 2020 dal Presidente Sergio Mattarella – ha già portato all’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero delle Politiche Agricole e dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Nicola Fiasconaro

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