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Mutti premia la filiera del Sud con le Targhe d’Oro

Per il quarto anno consecutivo, Mutti premia le specialità tipiche del Sud Italia, attribuendo ai migliori conferenti dello stabilimento di Fiordagosto (SA) le Targhe d’Oro, il riconoscimento destinato ai migliori produttori di pomodoro lungo e ciliegino selezionati tra gli oltre 250 agricoltori.

La premiazione è avvenuta presso la Masseria Pietrafitta di Foggia. Nella categoria “Pomodoro Lungo” sono stati premiati i primi 20 produttori tra i quali, ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio, è stata l’azienda agricola Francesco Prencipe di Manfredonia (FG). Nella categoria “Pomodoro Ciliegino” la migliore tra le prime 4 premiate è stata l’azienda agricola Alfonso Perna di Torremaggiore (FG).
In totale sono stati distribuiti durante la cerimonia di premiazione riconoscimenti monetari per 35.000 €, di cui un 27% assegnati al pomodoro lungo e il 44% al ciliegino.

Le Targhe d’Oro Mutti confermano la volontà dell’Azienda di generare valore al Sud Italia e il suo impegno a mantenere standard di qualità elevatissimi, con un’attenzione speciale alla filiera e ai suoi protagonisti.
Per questa ragione, Mutti ha deciso, come avviene ormai da 19 anni con il Pomodorino d’Oro per i conferitori dello stabilimento di Parma, di celebrare l’eccellenza, premiando gli agricoltori che si impegnano a fornire all’Azienda le migliori specialità di pomodoro del Sud Italia.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti di poter premiare ancora una volta la qualità della nostra materia prima” – ha commentato l’Amministratore Delegato di Mutti SpA, Francesco Mutti“Abbiamo iniziato questo progetto quattro anni fa con l’obiettivo di condividere con i produttori un percorso qualitativo e di generazione di valore.
Abbiamo messo in campo incentivi che nella scorsa campagna hanno raggiunto fino al 30% in più rispetto al valore di riferimento del contratto. Il 40% del pomodoro consegnato ha goduto di questa condizione di miglior favore che premia la qualità superiore.”
Mutti ha aggiunto: “Qualità superiore del prodotto ma non solo. Oggi premiamo i produttori per la qualità del pomodoro ed anche per il loro impegno sotto il profilo della responsabilità sociale di impresa.
Abbiamo chiesto ai nostri fornitori l’impegno di raccogliere meccanicamente tutto il pomodoro ivi comprese le specialità come i ciliegini, con l’unica deroga sul pomodoro San Marzano il cui disciplinare impone la raccolta manuale.
Nella campagna appena terminata tutto il pomodoro destinato ai nostri stabilimenti è stato raccolto a macchina e tutti i produttori si sono sottoposti a sistemi di controllo sotto il profilo etico e sociale, dalle autocertificazioni corredate da documenti probanti, all’adesione alla rete di lavoro agricolo di qualità, alle certificazioni specifiche, per le quali abbiamo previsto uno riconoscimento economico ad hoc”.

La campagna del pomodoro 2018 si è chiusa con quasi 50.000 tonnellate di pomodoro ritirato presso lo stabilimento di Fiordagosto dove gli investimenti proseguono a ritmo molto sostenuto: 15,8 milioni nell’ultimo triennio.
Questi investimenti hanno avuto lo scopo di aumentare la capacità produttiva, anche con nuove linee di confezionamento, ricercando l’eccellenza qualitativa di prodotto e di processo.
“In questa campagna abbiamo avuto la prova tangibile di una attenzione particolare da parte dei nostri produttori che hanno saputo raccogliere qualità in grande quantità” – ha sottolineato Ugo Peruch, Direttore del Servizio Agricolo di Mutti. Tutti gli indici qualitativi hanno registrato un miglioramento e questo ha influito sulla valutazione economica. Nella campagna appena terminata il 40% delle consegne di pomodoro lungo ha registrato un indice prezzo superiore ed ha goduto delle condizioni migliorative riservate al prodotto di qualità superiore. Nella precedente campagna solo il 9% del pomodoro aveva raggiunto questo standard.”

In occasione dell’evento Targhe d’Oro Mutti, i coltivatori sono stati assunti al ruolo di Ambasciatori della marca e di una filiera che sta lavorando per fare sistema e di instaurare meccanismi virtuosi di condivisione del valore.
All’evento di premiazione è stata associata infatti una campagna di comunicazione ideata per illustrare che la qualità parte dal campo e dai valori di chi lo coltiva.
Un messaggio di ringraziamento indirizzato ai coltivatori è arrivato dai manager Mutti impegnati nelle vendite all’estero, Katia Facchetti dagli Stati Uniti, Trish Pegorer dalla lontana Australia e Nicolas Frisch dalla Francia.

“Abbiamo il dovere di andare oltre” – ha concluso Francesco Mutti – “In quanto leader di settore siamo il punto di riferimento per i consumatori e a loro dobbiamo rispondere.
Per questo dobbiamo essere un passo avanti e offrire una qualità a 360° che includa, oltre all’eccellenza del prodotto, anche l’eccellenza dei processi produttivi in tutte le sue forme, dalla valorizzazione del territorio al rispetto per l’ambiente. Solo questo può garantire un risultato riproducibile nell’immediato e sostenibile sul lungo termine.”  

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