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Moviemmece Cinefestival: la biodiversità dal Mediterraneo al Sol Levante

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Curry, Hummus e Dorayaki: dal Mediterraneo al Sol Levante
Napoli diventa patria della gastronomia asiatica: chef dal mondo si riuniranno nella città partenopea per Moviemmece, il Cinefestival sulla biodiversità che fa incontrare il cibo con arte, cinema e fotografia che si svolgerà a Napoli Est dal 19 al 27 ottobre.
Dal classico curry al kottu dello Sri Lanka, cibo da strada di verdure con gli inconfondibili aromi delle spezie indiane. Dall’hummus ai falafel, passando per la maqluba, la paella palestinese. E poi il sushi vegetariano, con le complesse tecniche della tempura giapponese o dei dolcetti dorayaki, frittelle farcite con una crema rossastra a base di fagioli azuky. Tutti i segreti della cucina orientale, con i suoi ingredienti insoliti e le sue tradizioni etniche, saranno svelati e realizzati a Napoli, con i laboratori di cucina gratuiti organizzati da Moviemmece.

Lezioni di cucina asiatica con Moviemmece

Le lezioni di cucina asiatica partiranno dal Vicino Oriente con lo chef palestinese Omar Suleiman che accompagnerà gli apprendisti cuochi in un vero e proprio viaggio in Palestina, alla scoperta dei sapori del mondo arabo.

La cingalese Nelka aprirà le porte della sua cucina made in Sri Lanka ai napoletani per un insolito show cooking di aperitivi e street food srilankesi a piazza Bellini, nel cuore della movida partenopea.
La cucina giapponese non è solo sushi e tempura ma un variegato miscuglio di sapori tutti da scoprire, a partire dai dolci. Il dorayaki, un dischetto dolce composto da un impasto simile a quello dei pancake ma farcito con l’anko, una salsa zuccherosa a base di fagioli rossi, sarà il protagonista della degustazione di piatti del Sol Levate a cura di Massimiliano Neri, il primo imprenditore ad aprire un sushi restaurant a Napoli.

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Per gli eretici del fondamentalismo gastronomico c’è il laboratorio di cucina VegNapoletana, condotto dallo chef Stefano Manfredo, che trasformerà i piatti tipici della cucina partenopea in pietanze total veggy con ingredienti a chilometro zero per ragù e pizze ripiene a prova di vegano.

 

La settima arte e la gastronomia

Con Moviemmece, il cibo fa il giro del mondo e diventa l’ottava arte, protagonista non solo a tavola ma anche in fotografia e cinematografia. Durante tutti i laboratori di cucina, la fotografa Beatrice De Blasi della cooperativa Mandacarù racconterà la storia di tutti gli ingredienti usati dai cuochi durante le preparazioni.
Spezie, piante, semi e altri elementi provenienti da filiere etiche del commercio equo solidale – spiega Marina Ferrara, organizzatore di Moviemmece – saranno anche protagonisti di un vernissage con i volti di produttori e produttrici del Sud del mondo che con le loro produzioni di caffè e cacao si fanno portatrici di giustizia sociale, economica, di genere e ambientale”.
La storia del mondo a tavola invade anche la cinematografia, con il food che diventa protagonista indiscusso del concorso Moviemmece, dedicato ai talenti emergenti, giovani artisti italiani con meno di 35 anni autori di cortometraggi sul cibo, inteso come un veicolo di conoscenza e scambio interculturale, strumento di salvaguardia e valorizzazione di territori e culture.
La seconda edizione di ‘Moviemmece, Cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture’, a Napoli Est dal 19 al 27 ottobre, è organizzata da Associazione Fuori dal Seminato, Associazione Gioco Immagine e Parole e Cooperativa Sociale Mandacarù grazie al sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Moviemmece sarà presentato mercoledì 17 ottobre alle 10,30, nel corso di una conferenza stampa nella sala giunta del Comune di Napoli.

Clicca qui e leggi il programma completo.

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