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Monini: l’educazione alimentare entra a scuola dal videogioco alle masterclass

Ufficialmente partita la 7° edizione di Mo’ e la favola dell’olio, programma educativo per le scuole promosso da Monini. Cresce la partecipazione anche in tempo di Covid, con l’ingresso nel progetto del sensibile target degli adolescenti e l’introduzione di nuovi strumenti didattici.

Dalle elementari ai licei, passando per gli istituti professionali, l’educazione alimentare – con il suo corollario legato alla conoscenza del territorio, dell’agricoltura e dell’ambiente – entra nella scuola italiana di ogni ordine e grado. Nel 2021 infatti “Mo’ e la favola dell’olio, il progetto promosso da Monini con l’obiettivo di contribuire a costruire un consumatore di domani più consapevole e attento, varca i cancelli delle scuole superiori.

L’iniziativa, partita ufficialmente a febbraio e giunta alla sua settima edizione, nasce nel 2014 e in una manciata di anni è cresciuta e maturata in dimensioni e  obiettivi, raggiungendo in maniera capillare tutto il territorio nazionale. Inizialmente rivolta ai bimbi delle elementari, dallo scorso anno ha visto la partecipazione dei ragazzi delle scuole medie, mentre da oggi accoglie anche il complesso mondo degli adolescenti.

Target diversi ai quali è necessario parlare con linguaggi specifici e costruire strumenti didattici ed educativi capaci di coinvolgere e promuovere una partecipazione attiva. Così, mentre i bambini delle elementari e delle medie si avvicineranno al mondo dell’olio e della cultura alimentare grazie ad un videogioco, i ragazzi dei licei e degli istituti professionali (Agraria e Alberghiero) saranno coinvolti in Masterclass “professionalizzanti”, che vedranno la partecipazione di giovani chef e docenti universitari. Tutto il materiale didattico è ovviamente pensato e predisposto per funzionare anche “a distanza” e garantire continuità, grazie all’uso di webinar e video che potranno essere fruiti in qualunque momento dell’anno.

Non ci siamo mai” limitati”  – spiega Maria Flora Monini, terza generazione alla guida dell’azienda – a produrre olio extravergine, ma abbiamo sempre fatto della conoscenza del prodotto parte della missione imprenditoriale. Oggi crediamo sia indispensabile parlare ai ragazzi, con linguaggi e strumenti specifici, e riscoprire la centralità della scuola, che questi mesi difficili hanno contribuito a riportare al centro del dibattito del Paese”.

Del resto l’educazione è uno dei pilastri del Piano di Sostenibilità che l’azienda ha presentato lo scorso anno in occasione del suo Centeneraio: tra i principali impegni coinvolgere entro il 2030 1 milione di ragazzi, appartenenti a 14 mila scuole tra Italia e – a seguire appena sarà possibile – Francia e Polonia, in progetti di educazione alimentare.

Un compito di cui l’Italia, patria della Dieta Mediterranea, ha un effettivo bisogno: circa il 30% dei nostri bambini, secondo recenti statistiche dell’Istituto Superiore della Sanità (Okkio alla Salute), è sovrappeso, dato che ci pone come uno dei Paesi fanalino di coda dell’Europa.

Il programma didattico

Il programma educativo promosso da Monini è pensato per coinvolgere i bambini e i ragazzi, facendoli partecipare in maniera attiva.

Diversi gli strumenti previsti: un videogioco – percorso ludico online propedeutico alla partecipazione al concorso – per i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie; un kit educativo a disposizione degli insegnanti; pillole video realizzate presso l’azienda Monini che svelano, dalla raccolta alle frangitura, i segreti dietro la realizzazione dell’extravergine; Masterclass tematiche con giovani chef e docenti universitari, per i ragazzi delle scuole secondarie superiori; infine, comune a tutti i partecipanti, la richiesta di realizzare un progetto creativo con cui concorrere alla vittoria di un premio (mille euro in palio da spendere per forniture didattiche per le classi vincitrici cui si somma una fornitura di olio extravergine Monini per la scuola).

I vincitori dell’edizione 2020

Ad aggiudicarsi il titolo junior (primarie) due scuole del milanese, L’Istituto Canossiano Limonta di Milano e la Maria Montessori di Bollate (Mi) – menzione speciale per la Papa Wojtya di Roma e per l’Armando Diaz di Vernole (Le) – mentre il titolo senior (secondarie) è andato alla Luigi Pianciani di Spoleto e alla Filippo Carretto di Montegrosso d’Asti (Piemonte) – menzione speciale alla Teodoro Ciresola di Milano e alla Klearchos Archi Cep di Reggio Calabria. Come si desume dai premi, prima Regione per partecipazione la Lombardia, seguita da Campania, PiemonteLazio e Puglia.

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