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“Merendine. Ricette golose per pause di gusto”. Cosa mangiavano mamma e papà

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Merendine. Ricette golose per pause di gusto - Valeria Arnaldi

Girella, Tegolino, Buondì, Fiesta sono nomi che non hanno bisogno di spiegazioni. Evocano, appena pronunciati, i ricordi di pomeriggi d’infanzia trascorsi davanti ai cartoni animati, giocando e facendo i compiti.
Girella, Tegolino, Buondì e Fiesta sono i protagonisti di “Merendine. Ricette golose per pause di gusto” a cura di Valeria Arnaldi (Food District, 96 pagine, 9,90 euro), un libro che vuole essere un tuffo nella memoria per i più grandi e un racconto, quasi fiabesco, da destinare ai più piccoli.

Le ricette sono ispirate a molti snack che hanno segnato i break golosi di più generazioni. A partire dalla brioche del Buongiorno, omaggio al Buondì, e tributi a Camilla, Ringo e Ciocorì.

Il primo fu il Mottino nel 1951, un minipanettone che andava oltre il calendario natalizio. Poi, complice il boom economico, ne nacquero in serie: crostatine, pandorino Bauli e ancora Brioss nel 1975, che segnava l’ingresso della Ferrero nell’industria dei prodotti da forno.

Motta portava avanti il suo premio della bontà, in tv andavano in onda fortunati spot e slogan come ‘Fiesta ti tenta tre volte tanto’. Ed è tuttora nel linguaggio di oggi il motto del 1973 ‘La morale è sempre quella, fai merenda con Girella!‘.

Merendine. Ricette golose per pause di gusto - Valeria Arnaldi - copertina

Un viaggio alla scoperta della storia di questi dolci e, soprattutto, una serie di ricette ispirate alle merendine che hanno segnato l’infanzia, e non solo, di più generazioni.

Questi snack – ricorda l’autrice – hanno contribuito a un cambiamento nei sapori quotidiani. Il cioccolato, per esempio, è entrato prepotentemente nella lista degli ingredienti delle merendine e, in seguito, l’evoluzione delle abitudini ha portato a sviluppare anche prodotti freddi, da frigo”.

Questa produzione – conclude la Arnaldi – è stata supportata da una comunicazione specifica che prima non esisteva. La Girella iniziò a rivolgersi ai più piccoli con brevi storie animate, creando un’immaginario intorno al prodotto. Poi, arrivarono le storie del Mulino Bianco e infine l’introduzione delle sorpresine nei pacchi famiglia”.

Accanto alle storie delle merendine, il libro regala alcune ricette per divertirsi a preparare a casa le merendine di una volta con ingredienti controllati, scelti. Un modo per fare famiglia e raccontare ai piccoli di oggi cosa mangiavano mamma e papà per merenda

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