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Mense scolastiche: a Modena le prime novità per l’autunno

A Modena la pausa pranzo degli alunni di scuole d'infanzia, materne ed elementari porterà alcune novità. Niente più alimenti bollenti, né self service e forse la maggior parte degli studenti mangerà seduto nel proprio banco.

Mense scolastiche: a Modena si studiano le novità per l'autunno

La scuola sta per ricominciare (fra dubbi e incertezze) e anche i servizi mensa si rimettono in discussione, dovendo apportare numerosi cambiamenti alle comune abitudini.

Il comune di Modena sta valutando alcune novità che coinvolgeranno i menu degli studenti.

In primo luogo, è probabile che molti alunni, per rispettare il distanziamento, non potranno usufruire del refettorio ma dovranno pranzare seduti al proprio posto in classe. Per questo si rivela necessario nelle scuole d’infanzia, materne ed elementari, abolire pasti che raggiungono temperature troppo alte e possono rappresentare un pericolo per i bambini. Il banco è uno spazio molto ristretto rispetto a quello che occuperebbero nei tavoli di un refettorio, e c’è un maggiore rischio che si rovescino il cibo addosso; nel caso di minestroni e brodi il timore è che possano ustionarsi.

Lo ha spiegato Antonella Gozzi, responsabile commerciale Area Emilia Est di Cirfood a Il Resto del Carlino.

In questi mesi di emergenza abbiamo studiato nuove soluzioni e, assieme ai nostri dietologi, apportato alcuni cambiamenti al menù garantendo una dieta equilibrata e cercando di non far notare troppo ai bambini le differenze rispetto gli anni precedenti”.

Alcune strutture scolastiche hanno dovuto fronteggiare i sovraffollamenti delle aule sfruttando gli spazi dei refettori, per questo molti alunni non potranno godere del momento di socialità della pausa pranzo. Nonostante ciò, un’azienda come Cirfood ha già sviluppato diverse soluzioni per ovviare ai limiti delle nuove direttive.

Fra le novità, “quella più evidente riguarda la modalità attraverso cui verrà somministrato il cibo ai bambini – ha dichiarato Gozzi a Il Resto del Carlino – più evidente riguarda la modalità attraverso cui verrà somministrato il cibo ai bambini: su vassoi multiporzione daremo il primo, il secondo e il contorno. Il pane e la frutta sarà già sul tavolo, perché abbiamo dovuto eliminare tutte le forme di self service. E questo riguarderà sia i bambini che continueranno a consumare il pasto in refettorio, sia quelli che pranzeranno in classe“.

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