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“Meet in Cucina Marche”, chef marchigiani a confronto

Meet in Cucina Marche

Vincenzo Cammerucci, Pierpaolo Ferracuti, Sabrina Tuzi, Tiziano Rossetti, Paolo Brunelli, Errico Recanati, Stefano Ciotti, sono solo alcuni degli chef e ristoratori che si sono riuniti al  di Senigallia per la terza edizione di “Meet in Cucina Marche”, il congresso regionale della cucina, nato per valorizzare i sapori e i prodotti marchigiani. Padroni di casa Moreno Cedroni e Mauro Uliassi, entrambi pluristellati Michelin.

Sul palco del Teatro La Fenice si sono avvicendati 10 cuochi relatori che per l’occasione hanno approfondito la conoscenza di alcuni prodotti tipici Dop, Igp e Presìdi Slow Food realizzando complessivamente 30 ricette, la maggior parte delle quali ancora inedite. A rompere il ghiaccio sono stati due tra i più giovani, come Alessandro Rapisarda del ristorante Casa Rapisarda di Numana con il suo Mytilus Galloprovincialis, e il vincisgrasso codificato da Antonio Nebbia che diventa un raviolo con gli stessi ingredienti, seguito a ruota da un energico Daniele Citeroni dell’Osteria Ophis di Offida con il suo pollo “ngip, ngiap” e la rivisitazione del funghetto offidano.

Mauro Uliassi (ristorante Uliassi, Senigallia) ha incantato la platea con una relazione incentrata sul cuoco al servizio del gusto e sulla presentazione di cinque dei piatti del suo nuovo progetto Lab2018.

Serena D’Alesio del Relais Marchese del Grillo di Fabriano ha utilizzato la trota e il coniglio per raccontare il suo territorio, con un felice collegamento tra i fiumi e le attività che sono nate lungo i corsi d’acqua, come nel caso della carta fabrianese.

Nikita Sergeev del ristorante L’Arcade di Porto San Giorgio ha proposto la trota di Visso e le lenticchie di Castelluccio, e il solido Stefano Ciotti del ristorante Nostrano di Pesaro il fegato, fegati, anice verde di castigliano e salame di fichi. Errico Recanati del ristorante Andreina di Loreto ha stupito il pubblico con braci, mitili e frattaglie. Emozionante ed emozionato Enrico Mazzaroni del Tiglio in Vita che ha ricordato il suo trasferimento “forzato” da Montemonaco a Porto Recanati dopo il terremoto e ha ripercorso la transumanza e reinterpretato con alcune ricette l’agnello e il formaggio, realizzato sul palco dalla zia Gina con un vecchio caldaio. Nel suo continuo peregrinare tra mare e campagna Aurelio Damiani del Damiani & Rossi di Porto San Giorgio ha riportato il pubblico ai sapori autentici tra maccheroncini di Campofilone, cicale di mare e cipolla piatta di Pedaso. La chiusura della seconda edizione di Meet in Cucina Marche è stata affidata alla sorprendente jam session di , Madonnina del Pescatore a Senigallia.

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