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MarcaByBolognaFiere: dalla filiera della Distribuzione Moderna un nuovo impegno per la sostenibilità

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Martedì 15 gennaio nel convegno inaugurale di MarcabyBolognaFiere è stato presentato il rapporto “Il contributo della Marca del Distributore alla sfida dello sviluppo sostenibile e del Paese” curato da The European House-Ambrosetti, per il terzo anno in collaborazione con ADM (Associazione Distribuzione Italiana). Il documento – di cui vi avevamo parlato in anteprima in questa news – ha ribadito l’impegno della Distribuzione Moderna nella direzione della sostenibilità. Il settore ha così preso precisi impegni concretizzati in una proposta concreta che vede la Distribuzione Moderna unita e parte attiva nella creazione di una “filiera responsabile”, assumendo un profilo etico capace non solo di incidere sulla filiera stessa ma anche di avere una ricaduta sul consumatore caratterizzata da trasparenza e responsabilità.

Di fatto è stato stabilito che a partire dal 1° gennaio 2021 a tutti i fornitori agricoli diretti della distribuzione sarà richiesta l’iscrizione alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”. Non solo: anche i partner della MDD, lungo la loro filiera di approvvigionamento, saranno chiamati a far sì che i propri fornitori agricoli siano iscritti alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”

Il convegno inaugurale, moderato da Andrea Bignami di Sky, ha visto una partecipazione di ospiti illustri: dopo i saluti di Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere e Presidente Granarolo, sono intervenuti Giorgio Santambrogio, Presidente ADM e AD Gruppo VéGé, Alessia Morani, Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico e Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti, che ha presentato lo studio completo. Ne hanno discusso Enrico Giovannini, Professore di economia e statistica, Università di Roma “Tor Vergata”, portavoce Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS, Marco Pedroni, Presidente Coop Italia, Francesco Pugliese, AD Conad e Maniele Tasca, Direttore Generale Selex Gruppo Commerciale. I lavori sono stati conclusi da Teresa Bellanova, Ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, intervenuta in video-conference.

Mondo delle imprese e Istituzione insieme dunque per cambiare le cose. La “Rete del lavoro agricolo di qualità” è un organismo, promosso dal Mipaaf e istituito presso l’INPS, che si concretizza in un elenco “certificato” di imprese agricole – a seguito di domanda presentata dalle stesse all’INPS – in regola con le disposizioni in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e valore aggiunto.
Si tratta di un ulteriore impegno assunto dalla Distribuzione Moderna in ambito di Responsabilità Sociale, dopo la sottoscrizione nel 2017 di un protocollo di intesa con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per promuovere percorsi che favoriscano, nella filiera agricola e agroalimentare, trasparenza, equità, legalità e rispetto dei diritti dei lavoratori, a partire dal contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura e dal divieto delle aste online al doppio ribasso.

La dichiarazione di questa nuova responsabilità sociale è stata fatta, alla presenza della Ministra Bellanova, congiuntamente da tutti i rappresentanti della Distribuzione Moderna: Giorgio Santambrogio (Presidente di ADM), Marco Pedroni (Presidente di Coop Italia), Francesco Pugliese (AD di Conad), Claudio Gradara (Presidente di Federdistribuzione) : La Distribuzione Moderna vuole essere un forte propulsore dello sviluppo sostenibile del Paese, anche attraverso ciò che viene fatto con la Marca del Distributore. Ci siamo quindi rivolti alla filiera per stimolare comportamenti etici e responsabili, in linea con la nostra visione e con le nuove esigenze dei consumatori. Il tema del lavoro in agricoltura è estremamente critico: occorre prendere iniziative per garantire legalità e rispetto dei contratti. Per questo abbiamo assunto l’impegno di lavorare, a partire dal 2021, solo con fornitori agricoli che ci assicurino queste condizioni attraverso l’iscrizione alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”. Sarà necessario impegnarsi a fondo, da parte nostra e dei nostri fornitori ma anche da parte delle istituzioni, che devono aiutarci rendendo semplice e veloce l’iscrizione delle imprese agricole alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”. Siamo convinti che lavorando insieme, imprese e istituzioni, si possano ottenere risultati importanti, per sconfiggere una piaga che affligge il nostro Paese”.

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