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L’ultima frontiera dei vaccini dal riso ogm

I ricercatori giapponesi hanno creato un vaccino orale contro il colera usando il riso geneticamente modificato.

Uno degli argomenti caldi degli ultimi mesi è quello dei vaccini, dalle modalità di stoccaggio alla distribuzione, dalle composizioni agli effetti collaterali.

I vaccini esistono da molto tempo e per molte malattie, ma mai come in questo ultimo anno se n’era sentito parlare tanto a lungo e in maniera approfondita (a meno che non siate operatori del settore sanitario).

È strano tuttavia per chi non è del mestiere vedere come alcuni alimenti possano essere associati alla realizzazione dei vaccini. Nello specifico, è notizia recente (diffusa da The Lancet Microbe) che un gruppo di ricercatori abbia creato un vaccino contro il colera partendo dal riso geneticamente modificato.

Il vaccino si chiama MucoRice-CTB, si somministra per via orale e ha numerosi vantaggi rispetto ai suoi concorrenti, fra cui la possibilità di essere stoccato a temperatura ambiente. Un grande vantaggio se si pensa che il colera è una malattia particolarmente diffuso nelle aree dove non esistono strutture sanitarie adeguate.

Il colera è una tossoinfezione dell’intestino tenue causata dal batterio Vibrio cholerae. Per garantire una produzione ottimale di anticorpi, questo vaccino utilizza il sistema immunitario dell’intestino, facendo produrre al nostro corpo anticorpi specifici IgG e IgA.

Si utilizzano piante di riso a chicco tondo, una varietà giapponese ogm, la cui modifica permette di produrre ciò che serve perché il sistema immunitario del nostro intestino risponda correttamente.

I semi di riso vengono fatti essiccare e macinati fino ad ottenere una polvere, che verrà poi diluita in acqua e assunta nella somministrazione.

Lo studio racconta che il riso viene coltivato in una fattoria idroponica al chiuso presso l’Istituto di Scienze Mediche dell’Università di Tokyo, in cui si effettuano tre raccolti all’anno, con un sistema produttivo ed economico. Questo sistema garantisce che le piante siano isolate e che il vaccino rimanga quindi incontaminato.

I corpi proteici del riso si comportano come una capsula naturale per fornire l’antigene al sistema immunitario intestinale“, ha affermato il dottor Kiyono, parte del team di ricercatori.

Altre medicine sono state coltivate nelle piante, il più delle volte nelle foglie – compresi i trattamenti per l’Ebola, il linfoma e l’influenza – ma i farmaci devono essere estratti e purificati prima di essere usati. L’aspetto a base di cereali del sistema MucoRice evita quei passaggi aggiuntivi, la necessità di celle frigorifere e protegge gli antigeni mentre viaggiano attraverso l’acido duro dello stomaco.

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