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Le novità per la stagione invernale del Summit Restaurant

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summit restaurant
Luca Gubelli
Luca Gubelli

Sabato 7 Dicembre, il Summit Restaurant di Campzero *****, il primo Active Resort in Italia, apre alla stagione invernale con una serata di eccezione: il resident chef Luca Gubelli insieme al 5 stelle Michelin Igles Corelli cucinano un menu a quattro mani dedicato alla caccia e pesca con vini di eccellenza come Champagne e Barolo.

Questa è solo la prima serata di una serie di cene evento “Le Stelle in cucina” che vedranno protagonisti grandi chef stellati preparare menù dedicati a questi incontri.

Il 7 Dicembre la serata parte alle 18.30 al Boulder Bar, appena inserito nella guida del Gambero Rosso “I migliori cocktail bar d’Italia”, dove Emanuele D’Amico proporrà al calice Bruno Paillard nelle versioni Premiere Cuvèe Brut, Rosè e Blanc de Blanc con la presenza del brand Ambassador Tommy Monari e del delegato AIS valdostano Alberto Levi.

Igles Corelli

La cena si svolge alle 20 con l’aperitivo di benvenuto presso la Champagnerie sorseggiando un millesimato di Bruno Paillard e potendo interagire con gli chef.
Il menù prevede quattro piatti dedicati ai prodotti del bosco e della terra creati in esclusiva dagli che Gubelli e Corelli per chi parteciperà alla serata. Ogni portata sarà abbinata ai vini di Mongioia, produttore innovativo dell’astigiano e Marco Parusso di Monforte d’Alba, rivoluzionaria azienda piemontese.

Le cene evento “Le Stelle in cucina” proseguono il 21 Gennaio con la stella Michelin Marco Cahssai , di Atman, Lamporecchio (PT) che insieme a Luca Gubelli creerà un menù dedicato alla Terra e Bosco.  Il 27 Febbraio sarà la volta di Giuseppe Mancino, due stelle Michelin, del Piccolo Principe di Viareggio (LU) per una cena dedicato al Mare D’Inverno.

summit restaurantSummit Restaurant

Aperto da sole 3 stagioni, Il Summit Restaurant è stato recensito dalla Guida ai Ristoranti del Gambero Rosso con 83 punti, risultando il miglior ristorante della Val d’Aosta. Il Golosario di Paolo Massobrio lo ha premiato con il prestigioso riconoscimento di Cucina Radiosa.

Cinque Tavoli, venti posti a sedere per una cucina “alpino – moderna”, elegante nella sua presentazione, precisa nei sapori e colori, contaminata da inclinazioni asiatiche per passione. Il mondo del Summit è solo in apparenza rigoroso, dentro ha una esplosione di creatività, studio, passione.
L’esperienza al Summit è multisensoriale e al gusto si uniscono tutti gli altri sensi grazie ad un servizio dinamico e interattivo, e l’accompagnamento di una colonna sonora rock-punk (tbd)e una carta dei vini che fa girare il mondo con oltre 1300 referenze.

Luga Gubelli, executive chef del Summit, propone per ogni stagione menù completamente nuovi, è sempre concentrato sul trovare accostamenti equilibrati ma che possano sorprendere il palato, usando al massimo 5 ingredienti per piatto.
La sua cucina è la fusione di una ricerca di materie prime del territorio prettamente locali con prodotti d’oltralpe internazionali, rari e pregiati. Piatti arricchiti dal sapore inconfondibile della brace o del forno Jasper e dall’utilizzo di erbe aromatiche e materie prime prodotte nell’orto biologico come miele e patate.

Proposte che parlano della ricerca di abbinamenti cibo/bevande armoniosi e inediti, capaci di coniugare gusto e salute grazie a preparazioni bilanciate, alcuni di questi creati per chi ama un’alimentazione a base vegetariana. L’impatto estetico delle preparazioni di Gubelli è sempre forte, accattivante e ottimo preludio per l’assaggio.

Summit Restaurant
ph.Giovanni Pitscheider ©

Il servizio è come una orchestra, diretta dall’F&B manager, Igor Vendemmia, in maniera impeccabile. Il dialogo sala/cucina si fonde con finiture di piatti, taglio di carni, cotture al vapore in sala, fatte sotto gli occhi dell’ospite.
Questa unicità nel progettare il servizio trova il suo culmine espressivo con la pasticceria. Al Summit Restaurant non esiste la carta dei dolci. Direttamente posizionato all’interno del Summit Restaurant, c’è un bancone dove viene proposta la pasticceria.
Qui inizia un percorso dedicato alla parte dolce ( assaggi, dessert al piatto, piccola pasticceria…) dove è possibile interagire direttamente con il pastry chef, osservando tutta la preparazione dei piatti e potendo intervenire nella finitura del proprio dessert.
Nella stessa zona verrà anche sviluppato il servizio di caffè, tisane al carrello e distillati in un ambiente vivace ed informale a stretto contatto con sala e cucina.

INTERIOR DESIGN

Nisi Magnoni, architetto milanese, ha disegnato gli interni del Summit Restaurant utilizzando eleganti arredi illuminanti di Artemide, installazioni di design sulle pareti, sezionando oggetti tradizionali valdostani o montani in legno in un ambiente minimale ma caldo nei suoi colori rossi, oro e grigio. Il summit appare ai suoi ospiti come un luogo elegante e intimo, accogliente e suggestivo.

summit restaurantIL MENÙ INVERNALE

Seguire la stagionalità è un obbligo, la ricerca di inediti abbinamenti fra i sapori valdostani con la cucina asiatica è una scelta dettata dalla passione e dalla grande curiosità dello chef Gubelli.

Ecco così apparire nel menù invernale piatti come il Ramen Valdostano, Dashi alla Barbabietola, Pasta al Cornalin, Segale Soffiato, Porri, Radici, Boudin, Uova di Quaglia oppure i Carciofi con Cipolla Fermentata al Miso, Tartufo Nero e ancora il Rombo con Rape, Lime, Caviale.
I piatti signature dello chef Gubelli sono: Gnocchi di patate di montagna, Mandorle e Caviale; Cervo cotto nel fieno, Mirtilli e Fumin.

Summit Restaurant
ph.Giovanni Pitscheider ©

La proposta invernale è articolata in varie offerte: la scelta alla carta di 2 o 3 portate; un menu degustazione dedicato al prodotto alpino VALLEY di 5 portate, un menu dello chef LIBERA…MENTE dedicato all’idea di cucina nordico-alpina-moderna del Summit Restaurant con 7 portate a sorpresa.
Ogni piatto si può abbinare a delle proposte al calice, come il CLASSIC dove si trovano vini di beva classica e precisa, il BORN NATURAL tramite il quale si va ad estremizzare gli stili di produzione e di beva cercando comunque abbinamenti precisi e di supporto al piatto. Si aggiunge solo per il menù LIBERA…MENTE l’abbinamento UNCONVENTIONAL dove il sommelier gioca con cocktail, vino, sakè, birra e fermentati cambiando stile su ogni piatto.

LA CARTA DEI VINI

1300 etichette da tutto il mondo focalizzata sul territorio valdostano, nazionale e francese tra Borgogna, Bordeaux, Loira e Champagne.  Una carta vini attenta alle annate e alle produzioni mondiali più interessanti, dai nomi più blasonati alle realtà più piccole; Igor Vendemmia va continuamente alla ricerca e all’assaggio di ciò che secondo la filosofia del Summit è adatto all’ingresso nella carta vini, senza vincoli di ideologia o stile, ma scelti se adatti a supportare i piatti proposti e a stupire i clienti.

Ecco alcune erle: Liger Belair, Henri Boillot, Gaja, Radikon, Jaques Selosse, Movia.

LA CHAMPAGNERIE

Il Summit Restaurant, riserva un luogo esclusivo dedicato alle “bollicine”: la CHAMPAGNERIE.” Dieci posti riservati dove degustare il proprio aperitivo accompagnato da ostriche, caviale, salmone selvaggio, fois gras e fassona piemontese in stile fusion moderno.

summit restaurantINFO GENERALI

Sito: www.campzero.com/it/cuisine/

Giorni e Orari di Apertura: dal 6 dicembre al 12 aprile, dal martedì al sabato, dalle 19:30 alle 21:30.
Prenotazione obbligatoria.

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