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Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 48: 3 di Fiori

Con il 3 di Fiori de Le Carte del Venditore Aniello Mancuso parla dell'importanza di stimolare creatività e ingegno per la realizzazione di progetti personali: gli effetti positivi di veder prender forma a una propria idea si ripercuoteranno anche sul lavoro

Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 48: 3 di Fiori

A grande richiesta dei tanti lettori che ci hanno scritto, torna su Horecanews.it l’appuntamento con il progetto Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso che troverete nelle prossime settimane ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

Il 3 di Fiori fornisce un prezioso suggrimento: stimolare la propria creatività dando spazio a idee e progetti personali può essere un buon modo per far crescere la propria autostima e aumentare la positività. Un progetto concluso per sé stessi è una grande soddisfazione, e creerà una migliore predisposizione anche nei confronti degli obiettivi lavorativi.

3 di Fiori: Idee e progetti

Curiosità, fantasia e immaginazione sono più importanti delle competenze che ognuno può avere.

Un’idea, un progetto personale da portare avanti dà motivazione ed autostima, e può essere sviluppato parallelamente al nostro lavoro di venditori proprio perché l’entusiasmo che ci prende favorirà il nostro buon umore e di conseguenza anche le nostre vendite.

Dobbiamo curiosare su altri settori dove possiamo scoprire sentieri mai esplorati, in modo che la nostra mente elabori gli stimoli provenienti da altri contesti ed altre idee.
Le idee migliori nascono proprio così, non siamo tutti come il grande Leonardo da Vinci che inventava con il suo genio, possiamo copiare un’idea e modificarla a modo nostro, adattarla al nostro business.

Il progetto de Le carte del venditore è nato proprio così! Una bella idea non nasce come un fulmine a ciel sereno, spesso è frutto del nostro desiderio di provarci. Guardando con gli occhi dell’intelligenza (insight) una buona idea di un’altra azienda di un settore diverso, potremmo scoprire di poterla adattare al nostro business con le dovute modifiche che ci suggerisce il nostro immaginario, possiamo anche migliorarla; sperimenteremo così che un’idea tira l’altra.

Sono diverse le domanda da porci: l’idea che ci piace che valore può avere? Ne vale la pena? Può diventare un progetto? Cosa serve per portarlo avanti? Abbiamo qualcosa di simile con cui confrontarla? Insomma dobbiamo analizzare tutti i pro e contro che dovremo affrontare e se le criticità sono piccole o importanti.
Con una pianificazione accurata, analizziamo dettagliatamente la sua fattibilità: è semplice? Più facile sarà l’attuazione tanto più importante sarà il progetto. Serve capire, inoltre, se abbiamo bisogno di risorse, quantificarle almeno al 90% ed il tempo necessario che ci servirà. Attenzione che la bella idea non diventi vecchia…… o che venga a qualcun altro!

Esercitazione: Sviluppiamo un progetto che abbiamo sempre pensato e mai realizzato

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