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Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 47: 3 di Picche

Il 3 di picche de Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso è un valido e sintetico vademecum per apprendere una strategia di comunicazione efficace che influisca positivamente sull'interlocutore

Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 47: 3 di Picche

A grande richiesta dei tanti lettori che ci hanno scritto, torna su Horecanews.it l’appuntamento con il progetto Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso che troverete nelle prossime settimane ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

Il 3 di picche è un valido e sintetico vademecum per una comunciazione efficiente, che sia valida e aiuti a raggiungere i propri obiettivi senza il rischio di essere fraintesi influendo positivamente sull’interlocutore.

3 di Picche: Comunicare con efficacia

Questa carta vuole essere un suggerimento per essere efficaci nella comunicazione. La chiave per raggiungere quest’obiettivo è essere sintetici e chiari con qualsiasi interlocutore, ma sempre con spirito costruttivo per creare una relazione sempre più importante, anche se quello che dobbiamo comunicare non è bello.

Non è questione di piacere agli altri ma un modo personale di essere e di avere la certezza che quando comunichiamo l’altro abbia inteso perfettamente ciò che volevamo dire, meglio se usiamo anche immagini.

Quando prendiamo la parola sarebbe corretto cominciare con: ho intenzione di dirti 2-3 cose, la prima………. la seconda………la terza, e dopo aver comunicato tutto ripetiamo riepilogando i punti 1-2-3.

La comunicazione non è solo uno scambio di informazioni, ma molto di più, conta cosa diciamo e come lo diciamo, il nostro stato emotivo ma anche quello delle persone a cui vogliamo comunicare, sia esso verbale o scritto, è uguale.
È importante anche la scelta di quando lo facciamo: è sempre un’occasione per influire positivamente o no, quindi anche scegliere il momento giusto è importante.

Per comunicare efficacemente serve esperienza, una tecnica che impariamo con il tempo, ma dobbiamo essere noi stessi, non fingere o facciamo solo danni.
Quando comunichiamo non lo facciamo ad un target generico, cioè a tutti i nostri clienti, e non dobbiamo neanche pensare ad un cliente ideale perché nel primo caso avremmo una comunicazione generica con risultati scarsi, e nel secondo potremmo costruire una bellissima torre di sabbia che al primo intoppo…crolla. Dobbiamo capire con quale generazione comunichiamo: non possiamo parlare ad un sessantenne allo stesso modo di un trentenne: il primo preferisce una comunicazione chiara, misurabile e supportata da numeri, il secondo è più aperto alle novità e disponibile a costruire i numeri insieme a noi.

 

Esercitazione: Come facciamo a vendere il prodotto attraverso la nostra persona?

 

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