Home Business Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 38 5 di Quadri

Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 38 5 di Quadri

Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 38 5 di Quadri

A grande richiesta dei tanti lettori che ci hanno scritto, torna su Horecanews.it l’appuntamento con il progetto Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso che troverete nelle prossime settimane ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

Il 5 di Quadri de Le Carte del Venditore ci pone di fronte uno scenario non positivo per il venditore; Aniello Mancuso fornisce alcuni consigli sul giusto atteggiamento da adottare per recuperare terreno e risolvere le problematiche che possono presentarsi quando la strategia adottata fallisce o l’obiettivo non sembra più raggiungibile.

Le cose succedono, il confronto fa bene

Un datore di lavoro, un capo, un’azienda, non sopporta il vittimismo, soprattutto se parliamo di venditori.

La vittima tende ad attribuire ad altri, o a cause esterne, quello che gli capita o che non riesce a raggiungere. Il problema c’è quando vediamo in modo distorto la realtà. In un momento di crisi non bisogna tormentarsi ed avere paura del giudizio, bensì capire cosa dobbiamo e possiamo fare per recuperare, andando a prenderci le risposte che ci servono dalle persone giuste.

Raggiungere un obiettivo è difficile? È normale che lo sia, solitamente è sfidante! Se vediamo allontanarsi la meta, non facciamoci prendere da sconforto e rassegnazione perché sino a quando saremo nel “mentre” tutto si potrà raddrizzare, dipende da noi!
Se vediamo che qualcosa non va secondo la nostra pianificazione, scopriamo il perché e, se c’è qualcosa da modificare e migliorare, attiviamoci subito.
Non è detto che sia stata una nostra leggerezza, magari è solo un nostro concorrente che ha attivato delle azioni extra contro di noi… è normale!

Scrupolosamente facciamo la nostra diagnosi: tutto quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto bene? Se si, andiamo senza timore a confrontarci in modo deciso con chi potrebbe farci sistemare le cose, che di per sé è già la base di una buona pianificazione. E chi è? Il nostro miglior cliente, ricordate? Il capo! Abbiamo imparato che la strategia può essere flessibile senza cambiare l’obiettivo, quindi andiamo a trovare le risposte che ci servono con decisione quando siamo ancora in tempo, perché se ce ne accorgiamo tardi è sempre colpa nostra, di nessun altro!

Fidiamoci, non c’è cosa migliore da fare che chiedere al momento giusto, né prima né dopo, ricordandoci che il nostro capo è responsabile del nostro risultato e quindi ha interesse almeno quanto noi a trovare la soluzione al problema perchè è parte del suo obiettivo. E questo dovrebbe tranquillizzarci!

Esercitazione: Siamo lontani dall’obiettivo, prepariamoci ad un duro confronto per ottenere ciò che serve per raggiungerlo.

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