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Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso: 31: 7 di Picche

Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso: 30: 7 di Picche

A grande richiesta dei tanti lettori che ci hanno scritto, torna su Horecanews.it l’appuntamento con il progetto Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso che troverete nelle prossime settimane ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

Con il 7 di picche Aniello Mancuso affronta un tema trasversale che riguarda infondo tutti i lavoratori oltre che i venditori: vivere il proprio lavoro come un gioco e con gioia aiuta a vivere meglio producendo effetti positivi sulla persona. Nello specifico per il venditore, un atteggiamento positivo e gioioso può di certo aiutare anche durante una trattativa

 

7 di Picche: Divertiti

Divertirsi nel lavoro è un desiderio di tutti, ma quanti raggiungono questo obiettivo?

Si cerca in tutti i modi di rendere il proprio lavoro piacevole e gioioso attraverso l’ambiente e le persone che ci circondano. È stata inserita la pausa caffè con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita lavorativa, da anni è un momento non solo di relax ma anche di aggregazione e relazione tra colleghi.
Per un venditore è quasi un rito prendere il caffè con il buyer o il cliente, non tutti però possono permettersi momenti di relax durante il lavoro, pensiamo ad esempio a chi fa manutenzione sulle ferrovie o a tante altre categorie di lavoratori. Noi venditori quindi riteniamoci fortunati di riuscire a permettercene anche qualcuna in più.

Da una ricerca dell’agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro, è risultato che oltre il 50% delle giornate lavorative perse è dovuto allo stress professionale. Queste giornate perse, secondo voi, in che percentuale riguardano i lavoratori manovali che non fanno lavoro d’ufficio e neanche la pausa caffè? Quasi zero! Dunque chi lavora di braccia facendo più fatica fisica è più contento? Un operaio che sa di dover fare manutenzione ai binari per 40 anni è soddisfatto e noi magari che andiamo in giro per gli stessi anni no? Può essere!

Lavorare con spirito gioioso e positivo è una necessità e non possiamo farne a meno oppure lo stress ci aspetterà al varco! È una questione di testa, pensiamo che la maggior parte del nostro tempo lo dedichiamo al lavoro, dipende da noi il nostro atteggiamento! Se una persona ama quello che fa è gioioso naturalmente. Pensate che i titolari d’azienda, seppur in una posizione economica agevole, siano più tranquilli dell’operaio? No di certo, sono i primi candidati allo stress da lavoro.

Pensiamo ancora alla fortuna che ha un venditore se vive il suo ruolo con gioia e gratitudine verso la propria azienda e verso i propri clienti: sarà contagioso di fronte ai suoi interlocutori. Per un venditore la gioia è una necessità, non un optional!

Esercitazione: Simuliamo un confronto impegnativo ed importante facendolo con il buon umore.

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