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Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 30: 7 di Quadri

Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 29: 7 di Quadri

A grande richiesta dei tanti lettori che ci hanno scritto, torna su Horecanews.it l’appuntamento con il progetto Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso che troverete nelle prossime settimane ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

Con il 7 di Quadri de Le Carte del Venditore, Aniello Mancuso ci parla di quale può essere il metodo per superare i proprio limiti, le vere motivazioni da cercare per mettersi in gioco e migliorarsi, portando anche stavolta un interessante esempio preso dalla sua lunga esperienza professionale.

7 di Quadri: I limiti da superare

Tu hai dei limiti, tutti ne abbiamo. Se pensassimo di non averne e di essere all’altezza di svolgere qualsiasi compito, saremmo degli stupidi.
Bisogna conoscere i propri limiti così da potersi concentrare sulle cose da migliorare e ascoltare qualcuno che ne sa più di noi che potrebbe indicarci la strada più breve per superarli.

È nel momento in cui siamo al limite delle nostre forze o capacità che tiriamo fuori la determinazione per andare oltre, per scoprire cose che non conoscevamo.
Per anni ho seguito corsi di formazione di professori qualificati ma non riuscivo a soddisfare un mio desiderio: trasferire a tanti giovani compreso i miei figli le mie competenze, tutto ciò che avevo imparato; come raccontarlo? Non ho alcun titolo per farlo! Questo era un mio limite mentale quasi insuperabile, perché oggettivamente non ho nessun titolo per soddisfare questo mio desiderio, sembrava impossibile.

Cosa è successo con La Carta del Venditore? Non avrò mai un titolo per poter fare dei corsi di formazione perché ho dei limiti oggettivi, non ho studiato per poterlo fare, ma posso dire di avere le competenze, conquistate sul campo, per trasferire ai giovani venditori consigli utili per affrontare questo magnifico mestiere.
Questo era il mio obiettivo, il mio perché era talmente forte che nulla mi ha scoraggiato.

Quante volte ho pensato di poter essere banale nelle mie riflessioni, di dire cose già dette milioni di volte, di fare errori anche grammaticali, sembrava lontanissima la meta, invece, passo dopo passo, ho visto il traguardo. Perciò, pensando ai nostri limiti, non dobbiamo avere paura di affrontarli, considerando anche di poter sbagliare ma senza rammaricarci più di tanto, andiamo avanti in quanto saranno limiti finché non li supereremo.

Tornando alla carta: non potrò mai giocare insieme agli Hall Blacks, ma posso dire di conoscere benissimo le regole di gioco del rugby!

Esercitazione: Partiamo dai nostri limiti e tuffiamoci in una sfida eccellente.

 

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