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Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 23: 9 di fiori

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Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 23: 9 di fiori

A grande richiesta dei tanti lettori che ci hanno scritto, torna su Horecanews.it l’appuntamento con il progetto Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso che troverete nelle prossime settimane ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

In una professione come quella del venditore talvolta si è portati a pensare che l’immaginazione non abbia un ruolo importante: usarla, però, può aiutare a fare la differenza e a farci sentire il lavoro non solo come fatica. Aniello Mancuso ne parla nel 9 di Fiori de Le Carte del Venditore

9 di Fiori: L’immaginario

Certamente autori di fiabe, cartoni animati, film di fantascienza, hanno uno spiccato senso dell’immaginazione… ma i venditori?

Sviluppare la nostra immaginazione è bello e motivante, un po’ come tornare bambini, come trovarsi in una fiaba, potrebbe essere il film delle nostre emozioni.
Grazie all’immaginazione possiamo pensare al lavoro non solo come fatica, ma anche come divertimento.

Dimentichiamo per un attimo i nostri competitor storici (prodotti similari) e pensiamo invece a cosa ruota intorno al nostro prodotto.

Cosa potrebbe legare due o più aziende con prodotti diversi? Possono avere qualcosa in comune? Si, se pensiamo al momento di consumo e non solo al prodotto.
Un’azienda di pasta cosa ha in comune con una di quarta gamma (prodotti ortofrutticoli pronti al consumo)? E con una di riso? Come prodotto niente ma… hanno la stessa occasione di consumo: pranzo o cena.
Una di croissant con una di marmellata? Sono entrambi prodotti di prima colazione. E un’azienda di acqua minerale con una di snack? Sono insieme in un distributore automatico. Una di jeans ed una di scarpe sportive? Possiamo indossarle nello stesso momento.

Abbiamo abbinato due prodotti e due o più aziende diverse tra loro, eppure possono essere competitor in quel momento: se mangio un’insalatona non mangio la pasta, ad esempio. Ma potrebbero anche convivere, le cosiddette co-marketing: il croissant con la marmellata, uno snack con una bottiglietta d’acqua ecc… il concorrente di un mazzo di rose potrebbe essere una scatola di praline di cioccolato.

Lavorare con il nostro immaginario è affascinante, quante cose possiamo mettere insieme pur non avendo nulla in comune come prodotto. Cerchiamo di prendere in qualche occasione lo spazio di un nostro potenziale competitor oppure affianchiamoci a lui, magari potremmo colmare un gap che abbiamo verso il nostro competitor storico.

Esercitazione: Abbiamo scoperto chi sono i nuovi competitor! Cosa facciamo?

Clicca qui per scoprire le Carte del Venditore su Horecanews.it

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