Home Business Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 12: Q di Fiori

Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso. 12: Q di Fiori

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A grande richiesta dei tanti lettori che ci hanno scritto, torna su Horecanews.it l’appuntamento con il progetto Le Carte del Venditore di Aniello Mancuso che troverete nelle prossime settimane ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

Con la carta Q di Fiori Aniello Mancuso oggi ci presenta la tecnica del Free Wheeling, una modalità per generare idee e intuizioni creative, un pensiero “alternativo” che può essere d’aiuto al lavoro del venditore

Q di Fiori: Libera il tuo pensiero (freewheeling)

Il Freewheeling (a ruota libera) è una tecnica per generare idee nuove e creative. A differenza del brainstorming che è una tecnica creativa di gruppo solitamente organizzata dall’azienda, il freewheeling si fa in solitudine.
Entrambe le tecniche sono state ispirate e create nel 1953 dal dirigente pubblicitario newyorkese Alex F. Osborn e possono essere utilizzate per risolvere un problema o per sviluppare un prodotto, un bene, un servizio, ecc…

Ho scelto il freewheeling e non il brainstorming in quanto il venditore nella quotidianità del suo lavoro è solo. In cosa consiste questa tecnica? Si parte dall’oggetto dell’esercizio (nel nostro esempio è rappresentato da un prodotto) e si inizia a pensare per associazioni (un’idea tira l’altra) dando in un secondo momento una certa logica; evitiamo di dare spazio a cose troppo distanti dall’oggetto di partenza (es. non si può pensare alla candeggina se l’oggetto dell’esercizio è una crema spalmabile).

Identifichiamo il nostro prodotto e sviluppiamo quattro-cinque idee collegate ad esso e un contrasto. Come contrasto dobbiamo trovare qualcosa che non c’entri nulla con il prodotto ma che potrebbe trasformarsi in una bella idea, in qualcosa di innovativo (per es. ovetto di cioccolato con sorpresa: un giocattolo nella cioccolata, geniale!). Nel nostro primo esempio (crema nocciola spalmabile) abbiamo associato: tappo, formato, imballo, etichetta, packaging.

Isoliamoci nel nostro ufficio (senza pc, telefono e tv), prendiamo carta bianca e penna e passeggiamo per la stanza scrivendo tutto ciò che ci passa per la mente, vedremo che svilupperemo senza accorgercene tante idee per ogni colonna.

Dopo qualche giorno, riprendiamo il foglio e valutiamo se c’è, tra le tante, un’idea innovativa che ci incuriosisce, ma soprattutto se questa idea è praticabile (ci saranno delle idee impossibili da realizzare). La forza di una bella idea è la fattibilità! L’idea può definirsi tale quando possiamo sperimentarla, altrimenti rimane un’intuizione.

Alla fine del nostro ‘esperimento’ è venuto fuori per la crema spalmabile di pensare ad un nuovo packaging (tubetto), magari senza tappo né etichetta, in un formato da cento grammi, in box espositori, al gusto che ci piace. L’altro esempio fatto è l’acqua minerale. L’idea generata è una bottiglia indistruttibile, senza tappo né etichetta, venduta in box espositori. Abbiamo sviluppato due idee nuove, realizzabili e soprattutto un nuovo modo per essere attenti anche all’ambiente.

Esercitazione: Sviluppiamo il nostro freewheeling sul prodotto o sulla trattativa che ci interessa e scopriamo cosa succede

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