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L’anguria pontina entra nell’elenco dei PAT – Prodotti Agroalimentari tradizionali

anguria pontina

Si arricchisce con l’angurina pontina l’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat).

Un decreto del Ministero delle Politiche agricole pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha infatti riconosciuto la varietà del basso Lazio eccellenza non solo locale, ma nazionale. Il provvedimento rappresenta la diciannovesima revisione dell’elenco nazionale dei Pat, dal 2008 considerati espressione del patrimonio culturale italiano.
Sono 70 le cooperative agricole in provincia di Latina coinvolte nella coltivazione per un totale di oltre 300 aziende ad indirizzo polivalente, 6 centri di imballaggio e 8 vivai per la produzione di piantine innestate. La zona di coltivazione dell’anguria pontina riguarda i comuni di Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Latina, Pontinia, Sezze, Priverno, Aprilia e Cisterna di Latina. La maggior parte del raccolto si concentra però nell’area compresa tra Terracina, Sabaudia e Fondi, il celebre Triangolo d’Oro.

Secondo un panel di esperti l’anguria pontina è particolarmente apprezzata per la dolcezza della polpa dovuta al livello zuccherino compreso tra i nove e i dieci gradi.
La candidatura premia il lavoro avviato la scorsa estate con RED: Rurale – Eccellente – Differente, il progetto di valorizzazione dell’anguria pontina voluto dal presidente della cooperativa Latina Ortaggi, Claudio Filosa, e da Tiziana Briguglio insieme a Giuseppe Nocca, Lillina Olleia, Tiziana Zottola, il professor Cesaretti e l’agenzia di marketing In Brand che hanno portato avanti un’opera di sensibilizzazione al consumo del prodotto “made in Latina”.
I Pat, lo ricordiamo, sono quei prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo, che vengono prodotti secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque per un periodo non inferiore ai 25 anni. Sono esclusi i prodotti agroalimentari registrati come Dop e Igp.
L’elenco quest’anno si è arricchito di 99 nuovi prodotti tradizionali, per un totale di 5.155. La regione che ha presentato l’elenco più numeroso è la Campania, con 531 Pat, seguita dalla Toscana e dal Lazio rispettivamente con 461 e 428 prodotti agroalimentari tradizionali.
Gran parte dei Pat rientra nelle categorie “Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria” (1.561 prodotti complessivi), “Produzioni vegetali allo stato naturale o trasformate” (1.457), nonchè “Carni e frattaglie – fresche e loro preparazione” (799 prodotti).
L’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali è stato pubblicato per la prima volta nel 2000, con il decreto ministeriale del 18 luglio 2000.

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