La sostenibilità di Cartiere Carrara a ISSA Pulire

Cartiere Carrara racconta a ISSA Pulire l’impegno nella forestazione e valorizzazione della filiera con uno stand totalmente innovativo

6 Sett 2021 - 12:16
La sostenibilità di Cartiere Carrara a ISSA Pulire
Cartiere Carrara porta la propria filosofia a ISSA Pulire, fiera internazionale della pulizia e sanificazione professionale che si terrà a Verona dal 7 al 9 settembre. L’azienda, eccellenza del made in Italy leader in Europa nel settore della carta tissue, ha scelto per la prima volta di essere presente non attraverso i prodotti, come il brand di punta per il mercato professional BulkySoft, ma per accompagnare i visitatori alla scoperta della propria visione di sostenibilità, di tutti quei valori che dal 1873 ne costituiscono l’eccellenza.  width= Per farlo, Cartiere Carrara ha creato uno stand di 150 m² caratterizzato da una vera e propria area verde, con un cuore costituito da due alberi di betulla dell’altezza di due metri, attorniati da farnie di circa 80 centimetri con shelter protettivi. Una ricostruzione simbolica dei progetti sostenibili di forestazione e naturalizzazione di aree a diretto contatto, o in prossimità, dei poli produttivi aziendali, in maniera totalmente autofinanziata: • kilometroverde Lucca, volto a raccogliere in un’unica strada, in prossimità dell’autostrada A11, tante piccole porzioni di terreno, per ricostituire un querco – carpineto oggi rarissimo in Toscana. Una strategia innovativa per la zona, con una funzione protettiva e di mitigazione degli impatti ambientali locali; • piantagioni policicliche, un intervento di forestazione e riqualificazione ambientale mirati alla creazione di impianti forestali produttivi avanguardistici su un’area di circa 220 ettari in provincia di Lucca. La convivenza di diverse specie vegetali, con tempi di taglio e crescita differenti, consente la conservazione dello stock di carbonio del suolo, evitando un aggravio del riscaldamento climatico legato ad interventi massivi di taglio e ripiantumazione. In parallelo, è prevista la creazione di un centro di formazione e studio sulla sostenibilità ambientale e la valorizzazione della filiera bosco-carta; “L’innovazione fa da sempre parte della nostra storia, e crediamo fortemente nella necessità di un lavoro costante per ridurre l’utilizzo di risorse naturali, ottimizzando il nostro processo produttivo per tutelare il benessere del Pianeta e delle future generazioni”, commenta il Cavaliere Massimo Carrara, Presidente di Cartiere Carrara, “gli alberi sono il cardine non solo della nostra professione, ma dell’intero ciclo vitale, e per questo siamo orgogliosi di poter trasmettere, nella cornice di ISSA Pulire, il nostro impegno concreto nella forestazione e salvaguardia di questo straordinario patrimonio”.  width=
Cartiere Carrara è uno dei principali produttori e trasformatori europei di carta da 145 anni. Fondata nel 1873 dalla famiglia Carrara, l’azienda, che opera nel distretto cartario toscano, produce e trasforma carta tissue di alta qualità destinata sia al mercato professional che a quello consumer. Cartiere Carrara è inoltre presente nel segmento dei semilavorati destinati sia al mercato nazionale sia all’esportazione UE e extra UE. Oggi questa consolidata realtà imprenditoriale dispone di 7 poli produttivi sul territorio italiano con 730 dipendenti e consta di una capacità produttiva annua di circa 300 mila tonnellate di carta made in Italy dall’elevato e costante standard qualitativo. L’impegno green di Cartiere Carrara comprende un solido assetto valoriale sotteso ai progetti di salvaguardia ambientale, che trova la sua concretizzazione in importanti performance di eccellenza: • il consumo di acqua, in particolare quella utilizzata per ogni tonnellata di produzione di “cartiera” è inferiore del 25% alla media del settore; • nell’ultimo triennio la quantità di rifiuti per unità di prodotto si è ridotta del 12,6% • il tasso di produttività delle risorse (valore economico generato per ogni tonnellata di materiali utilizzati nella produzione “cartiera”) è cresciuto del 55% nell’ultimo triennio; • il 76,6% dell’energia elettrica e termica utilizzata è autoprodotta da impianti di trigenerazione ad alta efficienza per una potenza complessiva di 30,2 MW con un risparmio di circa il 60% rispetto all’assetto produttivo tradizionale e impianti fotovoltaici per una potenza di 1,8 MW.
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