La risposta di IEG alla teoria Lucarelli sulle aziende di Wuhan e Codogno al Sigep di Rimini

"La diffusione di informazioni prive di fondamento saranno perseguite legalmente". Italian Exhibition Group sull'articolo di Selvaggia Lucarelli pubblicato su TPI.it

27 Marzo 2020 - 04:30
La risposta di IEG alla teoria Lucarelli sulle aziende di Wuhan e Codogno al Sigep di Rimini
In questo momento in cui l'emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d'informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento. È del 25 marzo l'articolo pubblicato su TPI.it firmato da Selvaggia Lucarelli che espone, con toni tendenti al complottismo, quella che nell'articolo viene definita "una coincidenza che lega la città cinese di Wuhan a Codogno, legame che prima di questa data è difficile da individuare". Si parla del Sigep, la fiera internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianali. Attraverso lo schema del padiglione B3, vengono evidenziati gli stand presi in esame, nominate diverse aziende di Wuhan e Codogno che avevano stand vicini all'interno dl padiglione riminese e impostata una teoria secondo la quale il Sigep potrebbe essere l'occasione in cui l'epidemia di covid-19 ha iniziato a diffondersi. "Ora, è vero che potrebbe essere una coincidenza, ma in effetti nello stesso padiglione in cui c’è l’azienda di Wuhan ci sono anche aziende di Crema e Codogno con bizzarre vicinanze anche con aziende di San Marino e Treviso, due zone molto colpite dal Coronavirus". L'articolo chiude con questa affermazione: "impossibile stabilire se questo sia il luogo in cui tutto è iniziato a Codogno, ma è innegabile per un'eventuale indagine epidemiologica i tempi tornano e potrebbe essere una pista interessante".

La replica di IEG Italian Exhibition Group

Di seguito pubblichiamo la risposta di Italian Exhibition Group all'articolo firmato da Selvaggia Lucarelli e riportato su TPI.it: "La notizia che circola in queste ore di una vicinanza fisica fra due spazi espositivi predisposti da aziende con ragione sociale in Cina e nel nord Italia all’ultima edizione di SIGEP di Rimini corrisponde al vero. Così come corrisponde al vero che a gennaio la stessa vicinanza fisica si è registrata in decine di altre fiere, in aeroporti, treni e innumerevoli posti di aggregazione. Il SIGEP è terminato il 22 gennaio. Il paziente zero si è registrato a Codogno quattro settimane dopo. Un po’ lunga come incubazione. Invitando tutti a un atteggiamento responsabile su temi di tale gravità, Italian Exhibition Group vigilerà con attenzione perché eventuali ulteriori notizie o supposizioni non ledano gli interessi di un mercato che rappresenta uno dei più floridi ‘made in Italy’. E non ledano quelli della Società stessa, quotata alla borsa italiana.  La diffusione di informazioni prive di fondamento saranno perseguite legalmente. Sull’argomento IEG non ha altro da aggiungere."
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