Italgrob denuncia le gravi difficoltà delle aziende della distribuzione

Italgrob denuncia lo stato di grande difficoltà causato dal lockdowen de distributori del canale Horeca che registrano perdite di fatturato anche dell'80%

6 Apr 2020 - 01:33
Italgrob denuncia le gravi difficoltà delle aziende della distribuzione
In questo momento in cui l'emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d'informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento. Perdite di fatturato fino all’80%, mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, nessuna certezza di ripresa del mercato: la categoria dei distributori Horeca nel quale operano 5200 aziende di cui 1800 specializzate nel Food&Beverage - delle quali buona parte associate alla Federazione Italgrob - si trova a vivere un momento di profonda difficoltà. Quello della distribuzione è un settore che dà lavoro a oltre 30.000 persone, e che in questo momento è a forte rischio default; parliamo di una categoria che rappresenta il motore che fa girare il mercato del fuoricasa italiano il quale, a sua volta, rappresenta uno degli assi portanti dell’economia italiana, con i suoi 87 miliardi di giro di affari registrati nel 2019, un settore fra i più colpiti dal lockdown. “La categoria dei distributori è al collasso – denuncia Vincenzo Caso, Presidente Italgrob - la chiusura dei locali ha gioco forza interrotto il flusso di liquidità necessario al sostentamento delle aziende, i provvedimenti del Governo contenuti nel decreto Cura Italia sono del tutto inconsistenti, al di là della cassa integrazione, è ridicolo pensare di attutire la violenta crisi che ha investito la categoria con un contributo di 600 euro. È necessario un intervento di misure specifiche per ogni categoria, per far ripartire il motore del nostro paese. Al termine dell’emergenza sanitaria bisognerà avere gli strumenti per affrontare la grave crisi economica. Inoltre, è necessario ricordarlo soprattutto per chi come noi lavora nel fuori casa, e in particolare con le strutture di accoglienza turistica, che andiamo incontro ad un periodo tragico dal punto di vista degli ingressi nel nostro paese: caleranno tutti i flussi turistici di almeno il 60% come stimato da diverse Associazioni di categoria. La situazione degli imprenditori della distribuzione, categoria considerata dal Governo tra le attività essenziali, è drammatica e deve essere sostenuta con interventi mirati. I nostri clienti sono obbligatoriamente chiusi come da DPCM. Ricordiamo che le scorte stoccate nei magazzini stanno scadendo, e che c’è urgente necessità di maggiore liquidità alle nostre PMI. Bisogna intervenire anche attraverso la cancellazione di tasse ingiuste tra le quali ricordo la Plastic e la sugar tax, che farebbero lievitare solamente i prezzi verso il consumatore finale; deve essere rivista anche il calcolo della Tari che verte sui nostri magazzini che sono solo di stoccaggio.” Come richiesto anche da Confindustria, Italgrob ritiene che serva un piano shock per l’economia italiana che impegni risorse quantitativamente rilevanti, che sostenga la liquidità delle nostre imprese, a partire da rateizzazioni fiscali e meccanismi di compensazione, e faccia leva su tutte quelle misure necessarie per far fronte ai rilevanti cali della domanda privata e, quindi, di perdita di fatturato delle imprese. Le azioni messe in campo dal Governo a marzo devono essere solo il primo passo di un lungo percorso per la ripresa. Italgrob – dichiara Dino Di Marino direttore generale della Federazione - è impegnata su più fronti: con Confindustria, con il Governo, con le industrie di produzione e con le altre associazioni del comparto Horeca al fine di creare una filiera collaborativa in questo difficile momento. Bisogna rilanciare il comparto: avanzeremo alle istituzioni richieste concrete e fattibili anche in vista dello scenario del mercato post Corona Virus. Infine, voglio ricordare che in questo drammatico momento siamo vicini e solidali ai tanti italiani che soffrono. I nostri distributori dimostrano, e sono orgoglioso di ricordarlo anche in un periodo così difficile, la loro attenzione anche sul piano della solidarietà, mettendo a disposizione di enti caritatevoli numerosi prodotti in giacenza nei depositi”.
ITALGROB, Federazione Italiana dei Distributori di Ho.re.ca, è l’unica associazione nazionale di riferimento per il settore della distribuzione nel canale Horeca – acronimo di Hotel, Restaurant e Café. che comprende tutto il circuito dei consumi “fuori casa”. La Federazione, membro di  Confindustria dal  2014 quale rappresentante dell'imprenditoria dei servizi,  è  riconosciuta a livello internazionale quale membro dell’associazione europea CEGROBB “Communauté Européenne des Associations du Commerce de Gros en Bières et autres Boissons”. Nata nel 1992 per volere dei presidenti dei consorzi fino ad allora costituiti, Italgrob opera  a livello ufficiale confrontandosi con  i principali enti e  le istituzioni pubbliche, con l'obiettivo  di rappresentare la categoria e le sue istanze sia verso le istituzioni che verso altri membri della filiera produttiva, contribuendo nel contempo alla crescita,  alla  formazione e allo sviluppo del settore.
[contact-form-7 id="1103" title="Form Articoli"]
Compila il mio modulo online.