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In Sicilia per studiare il turismo: una delegazione arriva dal Giappone

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Sicilia

Fino al 13 gennaio la Sicilia ospiterà una delegazione proveniente dal Giappone che visita l’isola italiana per apprendere pratiche virtuose ed esperienze da importare nel proprio territorio, per valorizzare il turismo e le aree rurali.

Si tratta di una pratica più diffusa di ciò che si possa credere: due aree geografiche, anche molto distanti fra loro, che condividono caratteristiche e problemi simili possono condividere anche le soluzioni ai medesimi problemi. È il caso della Sicilia e del Giappone: vaste aree montane e rurali in via di totale spopolamento, grandi aree urbane ad altissima concentrazione e con grandi flussi turistici, rapido invecchiamento della popolazione.

Per affrontare tali questioni da anni si svolge il progetto Hasekura 2.0, con il quale le esperienze e le soluzioni adottate in Sicilia per combattere i problemi del territorio diventano dei modelli replicabili ed esportabili che i giapponesi replicheranno nelle proprie aree geografiche. Fra queste l’albergo diffuso, le residenze di artisti, il turismo di comunità e la rigenerazione rurale.

Renata Piazza, esperta di turismo sostenibile e innovazione sociale, è l’ideatrice di questo virtuoso progetto. Residente in Giappone, già dal 2011, anno in cui lo tsunami provocò la crisi nucleare nipponica, collabora con una delegazione giapponese per creare dei modelli di vita e di turismo alternativi.

Si tratta del recupero della tradizione in un’ottica di sostenibilità a lungo termine: combattere l’esodo di massa dalle zone rurali alle città, recuperare il patrimonio culturale delle aree geograficamente più remote del Paese. Non si tratta solo di proteggere le tradizioni, ma significa recuperare e valorizzare una ricchezza che può diventare una fonte di reddito per una parte della popolazione.

Hasekura 2.0 è un progetto che funge da ponte fra il Giappone e l’Europa, rappresentando un’occasione di crescita per tutti i partecipanti. Gli imprenditori siciliani, infatti, hanno così l’occasione di conoscere strategie di promozione e turismo responsabile in Giappone, presentando sul mercato nipponico progetti made in Sicily.

Nei giorni scorsi, la delegazione giapponese ha scoperto il progetto di rigenerazione urbana “centrocontemporaneo“. A seguire il programma prevede incontri a Palazzolo Acreide (Ciclo Free), Ferla (BorgoAlbergo – EcoVillage, Centro Olistico, in collaborazione con il Comune di Ferla), Scicli (Albergo Diffuso), Ragusa (Caseificio Labichino, Frantoio la Timpa, presentati da Uncovered Sicily), Modica (Ciomod), Favara (Farm Cultural Park) e Palermo (Addio Pizzo – Addio Pizzo Travel).

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