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ILIP in prima linea sull’uso del PET riciclato: via libera dall’EFSA

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ILIP - vaschette ortofrutta

30.000 tonnellate di bottiglie di PET post-consumo immesse nuovamente nel ciclo produttivo ogni anno, pari all’intera quantità di bottiglie in PET recuperate nella regione Emilia Romagna, e 75.000 tonnellate di CO2 in meno immesse nell’ambiente grazie alla sostituzione del PET vergine.

È questo il bilancio della lavorazione del PET riciclato all’interno del gruppo ILPA, di cui ILIP è la società principale. L’azienda, uno dei principali produttori europei di imballaggi in plastica per alimenti, è in grado di fornire prodotti 100% r-PET FOOD GRADE, idonei al contatto diretto con gli alimenti, grazie al processo di decontaminazione autorizzato dall’autorità per la sicurezza alimentare europea EFSA.

L’attenzione per la sostenibilità è legata strettamente all’identità di ILIP, e alla responsabilità che ci assumiamo come produttori di imballaggi in plastica. Nel nostro settore, siamo stati tra i primi ad affrontare questo tema, con investimenti e progetti concreti – spiega Roberto Zanichelli, Business Development & Marketing Director di ILIP – la sfida del futuro in Europa sarà la diffusione dell’economia circolare, noi siamo già apripista, grazie alla chiusura del ciclo del PET all’interno del gruppo”.

ILPA Group, con le sue aziende AMP, ILIP e MP3, è infatti stata la prima realtà in Europa ad avere il completo controllo e gestione del processo (closed loop) del riciclo dell’r-PET. Dal 2012 gestisce in proprio la catena di approvvigionamento e riciclo delle bottiglie post-consumo e impiega solo scaglie di r-Pet post consumo riciclate internamente. Ogni singolo processo è quindi controllato direttamente nei vari passaggi, dalla selezione, lavaggio, macinatura ed estrusione fino alla realizzazione di nuovi imballaggi per alimenti in r-PET.

Questo closed loop è un elemento fondamentale dell’economia circolare –prosegue Zanichelli – e ci consente di selezionare e tracciare il materiale post-consumo fin dall’origine come richiesto dalla stringente normativa in vigore. Il nostro obiettivo finale è quello di raggiungere il ciclo “punnet 2 punnet ILIP”, in cui ogni cestella dopo il consumo rientra nel ciclo produttivo per “rinascere” come nuovo prodotto. Una catena virtuosa che, come dimostrano i numeri, riduce in maniera significativa la carbon footprint dell’intero processo produttivo”.

Oggi ILIP è in grado di fornire vaschette per ortofrutta in plastica riciclata con un contenuto di r-PET che va da un minimo dell’85% fino al 100%, a seconda della richiesta del cliente.

Il Gruppo ILPA fa inoltre parte del Thermoforming Working Group di Petcore Europe, l’associazione che rappresenta la catena completa del PET in Europa, la cui attività è proprio finalizzata a sviluppare il riciclo delle vaschette ed imballaggi per alimenti in PET ed rPET; ed è associato a PSE – Pet Sheet Europe, un ente creato nel 2016 come gruppo settoriale di EuPC (European Plastics Converters), che si occupa di promuovere l’uso di imballaggi in PET e rPET e loro riciclo.

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