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Il Pomodoro Pachino Igp adotta la tecnologia Blockchain

pomodoro pachino

In questo momento in cui l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d’informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento.

Il 2020 continua in nome dell’innovazione per il Pomodoro Pachino IGP che ha deciso di proporsi sul mercato in modo più competitivo e trasparente adottando la tecnologia blockchain per le sue produzioni.

Un passo in più nei confronti dei consumatori che potranno così  conoscere tutto ciò che c’è da sapere sul prodotto, compreso l’iter completo della filiera e ricevere maggiori garanzie su ciò che viene portato in tavola.

Semplicemente inquadrando un QrCode presente sul packaging o l’etichetta dei pomodori, infatti, si potrà accedere tramite smartphone ad un registro elettronico contenente informazioni sempre aggiornate sul prodotto e la sua produzione.

Aspetto fondamentale, è che la tecnologia blockchain può aiutare a tutelare i pomodori locali da quelli di origine sconosciuta: uno strumento utile per i produttori e allo stesso tempo per i consumatori, ai quali viene offerta maggiore sicurezza a grazie alla massima trasparenza garantita da questa tecnologia.

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