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Il Belgio lancia la guerra delle patatine fritte con la Colombia

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patatine fritte

Patria delle pommes frites, il Belgio ha chiesto alla Commissione dell’Unione Europea di presentare ricorso alla Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization) per quelli che ritiene dazi antidumping illegali imposti dal primo novembre dalla Colombia sulle importazioni delle patatine fritte surgelate. Al fianco del Belgio sono scesi sul piede di guerra Olanda e Germania, nazioni esportatrici del prodotto e colpite dai dazi colombiani.
Abbiamo avuto contatti bilaterali con la Colombia sulla questione, ma finora senza risultati, per questo chiediamo oggi alla Commissione di portare l’affare davanti alla Wto e cominciare le consultazioni” ha detto il ministro degli esteri belga Didier Reynders. Il Belgio vuole avere relazioni commerciali stabili con la Colombia ma “devono essere basate sulle regole e quindi senza misure come queste tasse sulle frites“.
Dal canto loro, i colombiani mirano a privilegiare il prodotto locale. “Vogliamo ripristinare un regime concorrenziale e correggere le distorsioni nel mercato interno”, ha detto il viceministro del Commercio estero colombiano, Laura Valdivieso Jiménez, che ha avviato le procedure antidumping.

Nel 2016, a livello globale il commercio di patate aveva un valore di 11 miliardi di euro, i Paesi Bassi risultano il principale esportatore, con un valore pari a 2,4 miliardi di euro, mentre il Belgio è al secondo posto con un valore di export di 1,9 miliardi di euro.

La FAO ritiene che la produzione annuale si aggiri su circa 400 milioni di tonnellate. Le patate sono coltivate in tutto il mondo, con la Cina in testa come principale produttore, seguita da India, Russia e Ucraina. Sul mercato dei prodotti surgelati a base di patate, Belgio e Paesi Bassi si piazzano ai primi posti. Con una quota del 28% e 24% rispettivamente, rappresentano oltre la metà del totale.
Per il Belgio, la Francia è il principale mercato di vendita, mentre per i Paesi Bassi è il Regno Unito.
La patata è elemento fondamentale della dieta colombiana: in Colombia, secondo Fedepapa (l’associazione commerciale del settore privato che rappresenta i produttori di patate in Colombia), si calcola che si consumino più di 62 kili di patate all’anno per persona e un indice di penetrazione nei nuclei familiari colombiani del 97%. Secondo Fedepapa, più di 90.000 agricoltori sono direttamente impiegati nell’industria della patata colombiana, il che significa all’incirca 400.000 famiglie coinvolte.

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