Home Ho.Re.Ca. Ristorazione I Ristoranti del Buon Ricordo: 8 ambasciatori della cucina italiana a Parigi

I Ristoranti del Buon Ricordo: 8 ambasciatori della cucina italiana a Parigi

Unione Ristoranti Buon Ricordo

Otto Ristoranti del Buon Ricordo apriranno all’Ambasciata d’Italia a Parigi la Settimana della Cucina Italiana nel mondo in programma dal 19 al 25 novembre.
Sette giorni durante i quali saranno valorizzati i piatti della tradizione culinaria italiana ma sarà proposto anche un viaggio ideale da nord a sud attraverso pietanze, specialità, incontri gastronomici. Dal Culatello di Zibello al Provolone del Monaco, dal Risotto alla Milanese alla Guancetta venetiana col tartufo di Norcia, saranno tantissimi i prodotti dell’enogastronomia italiana ad essere presentati in questa settimana in cui il gusto italiano la farà da padrone.
Otto i ristoranti presenti a Parigi: La Manuelina di Recco, Al Cavallino Bianco di Polesine Parmense, I 5 Campanili di Busto Arsizio, Mori Venice Bar di Parigi, La Fefa di Finale Emilia, Masuelli di Milano, Ristorante Jim di Grosio, Lo Stuzzichino di Massa Lubrense.
A coordinarli, la Famiglia Mori del Mori Venice Bar di Parigi, conosciutissimo ristorante italiano nel cuore di Parigi. Con Massimo e Celine Mori, attivi ed entusiasti soci del Buon Ricordo e capofila di questo bel progetto, saranno presenti alla Cena di Gala il presidente dell’Urbr Cesare Carbone, la vice presidente Giovanna Guidetti e il segretario generale organizzativo Luciano Spigaroli.

Quella dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo è una storia lunga, consolidata e gloriosa. A una felice idea di Dino Villani, tanto addentro al mondo della comunicazione da inventarsi un format come Miss Italia, si associò un gruppo di ristoranti di qualità con l’obiettivo di ridare notorietà e prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana. Nel 1964 la cucina del Belpaese in Francia necessitava di una spinta propulsiva.
Chi si associava assumeva l’impegno di praticare una linea di cucina tipica del territorio e di tenere sempre in carta, tutti i giorni dell’anno, “una specialità” che ne doveva essere la rappresentazione più rigorosa ed esemplare. A chi consumava quella specialità veniva donato un piatto decorato a mano dagli artigiani della Città della ceramica, Vietri sul Mare, che costituiva appunto il “buon ricordo” di una degustazione che, per qualità e rigore, doveva essere veramente difficile dimenticare.

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