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I prodotti surgelati combattono lo spreco alimentare

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I prodotti surgelati potrebbero contribuire a ridurre lo spreco alimentare: a scriverlo è l’Istituto Italiano Alimenti Surgelati (IIAS) in occasione della Giornata Nazionale di prevenzione allo spreco alimentare che si celebra oggi 5 febbraio.
Nell’ultimo anno, in Italia, è stato sprecato cibo per un valore complessivo di 8,5 miliardi di euro (0,6% del PIL nazionale). Gli sprechi si concentrano soprattutto in ambito domestico: fra ciò che rimane nel piatto e ciò che finisce direttamente dal frigo alla pattumiera, ogni italiano getta poco meno di 1 etto di cibo al giorno. Di questo cibo solo il 2,5% appartiene agli alimenti surgelati, contro punte del 63% di quelli a breve scadenza. Il progetto Reduce del 2017 ha inoltre individuato nella cena il momento in cui si getta più cibo, tra verdure (19,4 grammi pro-capite/giorno, pari a 7,1 kg/anno), latte e latticini (13,16 grammi/giorno a testa, 4,8 kg/anno), frutta (12,24 grammi/giorno a testa, 4,5 kg/anno) e prodotti da forno (8,8 grammi/giorno, 3,2 kg/anno).

Secondo la stima di IIAS un maggior consumo di prodotti surgelati potrebbe contribuire ad abbattere gli sprechi alimentari fino al 47%. La funzione pro ambiente e anti spreco dei surgelati si deve a diversi fattori elencati così dall’istituto: La lunga durata della conservazione permette di utilizzare i cibi sotto zero prima che si deteriorino; si usa solo ciò di cui si ha davvero bisogno, riponendo in freezer il resto di ogni prodotto; la quantità acquistata corrisponde a quella che si mangia (niente sbucciature, spinature, lavaggi) e ciò consente anche la produzione di pochi scarti; si riduce il consumo di acqua nelle proprie case, perché tutti gli ortaggi sono già lavati e puliti; i prodotti surgelati non risentono delle oscillazioni di prezzo in base alla stagionalità e sono sempre disponibili; le materie prime utilizzate vengono raccolte, pescate e lavorate nelle zone più vocate.

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