Home Notizie Attualità Horeca: asporto consentito dalle 18 alle 22. Chi può accedervi?

Horeca: asporto consentito dalle 18 alle 22. Chi può accedervi?

Nelle FAQ del Governo è indicata la possibilità di effettuare asporto dalle 18 alle 22 in tutte le aree, ad eccezione di alcuni esercizi.

Nella sezione FAQ del Governo è possibile approfondire tutto ciò che è possibile fare o vietato nell’ambito delle aree gialle, arancioni e rosse secondo il nuovo dpcm fino al 5 marzo.

Nello specifico, una recente modifica delle faq in zona gialla, arancione e rossa ha aggiunto dei chiarimenti sull’asporto fra le 18 e le 22.

Fino al 5 marzo sarà in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Come risaputo, in zona gialla i pubblici esercizi possono ospitare clienti fino alle ore 18, mentre in zona arancione e rossa ristoranti, bar ed esercizi di somministrazione alimenti restano chiusi al pubblico, con la possibilità di ricorrere all’asporto e alla consegna a domicilio.

Mentre il delivery resta sempre consentito, le indicazioni sulla possibilità di asporto ha subito una modifica, valida per ogni area (gialla, arancione e rossa).

Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:
– dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
– dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25).
La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Per i bar senza cucina e il commercio al dettaglio di bevande, specifica dunque il Governo, l’asporto è consentito soltanto fino alle 18.

Viene specificato inoltre per i ristoranti degli alberghi che la ristorazione è consentita senza limiti di orario solo per i clienti dell’albergo:

I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche nelle zone arancioni e rosse.
Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. Qualora manchi tale servizio all’interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata dall’albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo“.

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