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Green Pea. Riparte l’enogastronomia all’aperto di “Casa Vicina”, “100 Vini e Affini” e “Otium Pea Club”

Green Pea riattiva la sua offerta enogastronomica grazie agli spazi all’aperto dello stellato Casa Vicina, di “100 Vini e Affini” e del Cocktail Bar “Otium Pea Club”, rooftop panoramico di Green Pea.

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Green Pea, il primo Green Retail Park al mondo dedicato al tema del Rispetto, riattiva la sua offerta enogastronomica, tutta improntata alla sostenibilità, grazie agli spazi all’aperto di cui possono avvalersi i suoi tre partner in ambito ristorazione.

Casa Vicina

A cominciare dallo stellato Casa Vicina, fulcro e colonna portante di tutta la proposta gastronomica calda del progetto Green Pea. Il ristorante, di proprietà dell’omonima famiglia piemontese, ristoratori da oltre 100 anni e da ben 5 generazioni, si trova al terzo piano del building, sviluppandosi su una superficie di circa 300 metri quadri comprensivi della sala, del terrazzo e della cucina. In attesa di poter occupare anche gli spazi interni, da oggi è a disposizione un dehors nel quale gli ospiti potranno accomodarsi apprezzando la vista sulla collina torinese.

@Maurizio Gjivovich

Quanto alla proposta food, predominano i piatti gourmet a base di verdure che meglio esprimono la visione green della cucina dello Chef Claudio Vicina, ma non mancano pietanze a base di carne e pesce, che si distinguono per l’accurata scelta delle materie prime (tra i fornitori d’eccellenza si segnala la realtà cuneese de La Granda, che pratica allevamento da agricoltura simbiotica ed è anche un presidio Slow Food in riferimento alla tutela della carne di bovini di razza pura Piemontese), senza dimenticare i dolci di Anna Mastroianni. Gli ospiti di Casa Vicina potranno scegliere fra tre menu (alla carta, degustazione, gastronomico) per sperimentare diverse esperienze culinarie che spaziano dai piatti della tradizione piemontese ad alcune tipicità internazionali riviste in chiave contemporanea.

@Stefano-Delia
da sin. Anna Mastroianni, Stefano Vicina e Claudio Vicina – @Maurizio Gjivovich

Interessante anche la carta dei vini, che racchiude un’accurata selezione di proposte italiane e internazionali, curata da Stefano Vicina, Sommelier e Maître di Sala, con particolare attenzione per la scelta di vini biologici e in conversione. Le oltre 700 bottiglie sono esposte nella cantina a vista posizionata all’ingresso del ristorante.

100 Vini e Affini

Innovazione, sostenibilità e sperimentazione sono invece le parole d’ordine su cui si basa la filosofia e, di conseguenza, l’offerta enogastronomica di 100 Vini e Affini, sempre al terzo piano del Green Retail Park torinese. Si tratta di un bistrot di nuova concezione, aperto dalla colazione fino al dopo cena, realizzato in collaborazione con Fontanafredda (che ha curato la selezione dei vini con particolare attenzione a quelli biologici e biodinamici) e l’insegna torinese Affini. 500 metri quadri suddivisi tra un’ampia area interna, circondata dalla più grande libreria italiana dedicata alla sostenibilità, in collaborazione con Feltrinelli, e due aree esterne, rispettivamente una serra bioclimatica e una terrazza, a cui si aggiunge un’area fumatori.

Proprio queste ultime sono disponibili al momento per accogliere gli ospiti in attesa di poter consumare anche all’interno. 100 Vini e Affini si contraddistingue per un’offerta eno-gastronomica “pop-sorprendente” e rispettosa dell’ambiente. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di ricerca che punta ad aprire frontiere inesplorate nel campo della liquoristica, della birra, della miscelazione e della proposta gastronomica, attraverso la sinergia con intraprendenti realtà del territorio. È il caso dello storico marchio “Distillerie Subalpine”, con cui Affini presenta una nuova linea di liquori  e distillati d’ispirazione “home made”, puntando sulla qualità e sulla naturalità degli ingredienti. Altrettanto degne di nota sono anche le collaborazioni con Lurisia, con Caffè Vergnano e con il birrificio artigianale Baladin. La partnership con Baladin si è concretizzata, tra l’altro, nella realizzazione di 6 distillati monovarietali di luppolo unici nel loro genere e creati apposta per 100 Vini e Affini. Un’altra grande novità di questa collaborazione è la Baladin organic craft beer, una lattina costruita con alluminio riciclato che, una volta consumata, potrà essere riutilizzata come bicchiere: un gadget utile e sostenibile da portare a casa come ricordo dell’esperienza vissuta.

Otium Pea Club

La mixology è indubbiamente anche il punto di forza dell’offerta dell’Otium Pea Club, il rooftop panoramico di Green Pea in cui convivono armonicamente una piscina a sfioro con vista sulle Alpi, una spa, uno spazio eventi e un lounge bar. Qui è arrivata da poco la pluripremiata barlady Carlotta Linzalata, che prepara cocktail a… metro zero utilizzando come ingredienti anche le erbe aromatiche e gli agrumi che crescono proprio sulla sommità di Green Pea. In carta è disponibile anche una selezione di piatti di Casa Vicina declinati ad hoc per il bar.

Green Pea è il primo Green Retail Park al mondo dedicato al tema del Rispetto, aperto a Torino, la città innovativa d’Italia, di fianco al primo Eataly, nel quartiere Lingotto, a dicembre 2020. È il terzo progetto imprenditoriale della famiglia Farinetti dopo UniEuro ed Eataly. 15.000 m² in cui scoprire un nuovo modo di consumare: da Green Pea si trovano solo prodotti sostenibili, creati in armonia con la Terra, l’Aria, l’Acqua e le Persone. Il building è composto da 5 piani: i primi 4 – ovvero Life, Home, Fashion, Beauty – dedicati a cambiare il rapporto con l’energia, il movimento, la casa, l’abbigliamento e il tempo libero, mentre l’ultimo è un club dedicato all’ozio creativo, l’Otium Pea Club. Più di 100 Partners e un pisello verde su ogni prodotto in vendita, simbolo di una vera e propria inversione di rotta nella produzione e nel consumo, all’insegna del payoff From duty to beauty.

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