Home Notizie Ambiente & Sostenibilità Green, parola d’ordine dall’ospitalità al fuori casa

Green, parola d’ordine dall’ospitalità al fuori casa

Dal food al contract, dai macchinari all’arredo tavola, negli ultimi mesi la “new wave green” ha attraversato tutte le filiere dell'Horeca. Il merito, secondo i dati derivati da fonti specializzate e analizzati da HostMilano, la fiera mondiale dedicata al settore della ristorazione e dell’accoglienza, è tutto dell'utilizzo sempre più diffuso di tecnologia e innovazione, le due parole chiave che, durante gli scorsi mesi, hanno accelerato il cambiamento delle abitudini di consumo, e l'offerta delle diverse filiere di riferimento.

Negli ultimi mesi, la nuova onda “green” e la rinnovata attenzione alla sostenibilità ha attraversato tutte le filiere dell’Horeca. Il merito, secondo i dati derivati da fonti specializzate e analizzati da HostMilano, la fiera mondiale dedicata al settore della ristorazione e dell’accoglienza, è tutto dell’utilizzo sempre più diffuso di tecnologia e innovazione, concetti chiave di incubazione del cambiamento nelle abitudini di consumo, che hanno influenzato l’offerta delle diverse filiere.

A dirlo sono le molte survey che, in Italia e all’estero, fotografano una tendenza ormai irreversibile: i consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità, preferendo i prodotti con un basso impatto ambientale in grado di rispettare gli standard sia in termini di packaging che di tecniche di produzione. Ma c’è di più, perché un sondaggio Ipsos, commissionato negli scorsi mesi, ha rivelato come il 46% delle persone adulte intervistate è intenzionato a cambiare marca e insegna, qualora un’impresa lo deluda nei comportamenti sociali, ambientali, culturali e politici (la stessa percentuale si fermava, un anno prima, al 37%).
Non solo, un altro studio realizzato da Accenture nel 2020, come riporta sempre HostMilano, ha indagato come le abitudini di acquisto si sono irreversibilmente modificate con la pandemia. Anche Oliver Wright, Amministratore Delegato della multinazionale della consulenza, ha sottolineato come i brand, se non vorranno perdere in termini di credibilità, dovranno necessariamente adattarsi. E la filiera della ristorazione, costretta in poco tempo ad assecondare le nuove tendenze della clientela, non fa eccezione. Lo dimostra il Foodservice Market Monitor 2020 di Deloitte. L’indagine, condotta a livello mondiale, ha messo in luce quali saranno i trend di mercato dei prossimi anni: dalla ricerca di cibi “funzionali” e anti-aging al boom dei prodotti certificati, le nuove prospettive del settore parlano di una “rivoluzione” che riguarderà l’intero comparto del fuoricasa. In attesa che la digitalizzazione compia un ulteriore passo all’interno del mondo della ristorazione, tra nuovi sistemi di pagamento, applicazioni dell’intelligenza artificiale, e l’introduzione di nuovi format come le “dark kitchen”, lo studio di Deloitte citato da HostMilano, riporta i fenomeni più interessanti, come lo sviluppo dei “grocerant”, ibridi particolari di ristoranti-supermercati, nuovi concept di ristoranti che vedranno la rotazione di chef e bartender capaci di proporre ricette e soluzioni sempre nuove, attenzione alla riduzione degli sprechi e all’inquinamento dovuto a plastica e materiali non riciclabili. Andare al ristorante poi, diventerà un’esperienza non più unicamente legata alla cucina: l’elemento culinario lascerà il posto a un’esperienza “olistica”, dove musica, design delle location ed intrattenimento avranno una parte altrettanto importante.

Tra comportamenti virtuosi e nuove produzioni orientate al riciclo e all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, le frontiere della sustainability coniugano ora etica e business. La sostenibilità ambientale è diventata senza dubbio più di un trend; si tratta ormai di una caratteristica di prodotto quasi necessaria per il mercato. L’attenzione per l’etica e la responsabilità aziendale si traduce in comportamenti di acquisto coerenti che premiano le aziende virtuose oltre che aumentare il valore percepito del brand. Molte realtà hanno approfittato di questo stop obbligato per reinventarsi, compiendo un salto in termini di modernizzazione dei propri servizi. Hanno investito e si sono aperti nella comunicazione verso la propria clientela e il proprio pubblico. Sul fronte delle novità, gli investimenti degli ultimi mesi hanno riguardato soprattutto la minimizzazione dell’impatto ambientale, all’interno di una più ampia politica di corporate responsability che vede oltre all’adozione di comportamenti virtuosi anche l’utilizzo, durante la produzione, di fonti energetiche pulite e rinnovabili.

HostMilano è il salone dell’ospitalità professionale più importante a livello mondiale. La prossima edizione si terrà a fieramilano dal 22 al 26 ottobre 2021.

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su: www.host.fieramilano.it, @HostMilano, #Host2021.

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