Gli obiettivi per il 2021 di Aceto Balsamico di Modena IGP

Il Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena IGP si è confermato punto di riferimento per i produttori nel 2020. Ora ha stilato una lista di priorità per il 2021.

3 Maggio 2021 - 22:30
Gli obiettivi per il 2021 di Aceto Balsamico di Modena IGP
Fare promozione è necessario per continuare a valorizzare il prodotto e assicurarne la tutela legale è una priorità. Nell’anno della pandemia, il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP si è confermato un punto di riferimento imprescindibile per i produttori, nonché interlocutore autorevole con le istituzioni. Di questo e della programmazione per l’anno 2021 si è parlato martedì mattina all’Assemblea dei Soci, svoltasi in diretta streaming su piattaforma Zoom a cui sono intervenuti il Presidente del Consorzio Mariangela Grosoli e il Direttore Federico Desimoni, con relazioni a consuntivo e programmatiche.
 width=
Presidente del Consorzio Mariangela Grosoli
“Il 2020 è stato un esercizio profondamente segnato dalla crisi pandemica sia dal punto di vista economico, umano e sociale - ha affermato Mariangela Grosoli - e l’andamento generale del comparto ha segnato un deficit quantitativo di circa il 5% rispetto all’anno precedente, arrivando a poco più di 90 milioni di litri certificati. In un contesto di crisi economica amplificata dalla chiusura del settore Ho.Re.Ca., l’attività del Consorzio non si è mai fermata, fornendo risposte puntuali ai propri soci in termini di supporto alle azioni legali e di promozione di progetti di valorizzazione del prodotto. L’essere intervenuti in modo pronto ed efficace – ha aggiunto Grosoli – ci sta permettendo di guardare al 2021 con prospettive abbastanza incoraggianti: l’obiettivo sarebbe di arrivare a 94 milioni di litri”. Tra le attività consortili emergono alcuni progetti di grande rilevanza che proiettano il comparto nel prossimo futuro, ma quello più legato alla crisi economica pandemica è l’accordo con Crédit Agricole Italia per l’applicazione al settore dell’Aceto Balsamico di Modena delle nuove normative in materia di  “pegno rotativo”. “Uno strumento – ha sottolineato il Presidente del Consorzio – che ha aiutato e sta aiutando concretamente le imprese in difficoltà per il perdurare dell’instabilità economica legata alla pandemia”.   width=L’Aceto Balsamico di Modena viene esportato in circa 120 Paesi di tutto il mondo; l’attività di tutela legale in molti di essi è regolata da accordi internazionali di riconoscimento delle IG mentre in altri il Consorzio ha semplicemente registrato il marchio e/o la denominazione legale. Il prestigio di questo prodotto, considerato uno degli ambasciatori del Made in Italy agroalimentare nel mondo, lo espone più di altri al rischio di contraffazione ed evocazione. Per questo è particolarmente importante non interrompere, anzi intensificare ulteriormente, il lavoro di vigilanza e monitoraggio. “Sia l’attività di certificazione svolta dall’Organismo di Controllo che quella di vigilanza in carico al Consorzio sono il cardine del funzionamento dell’intero sistema – ha spiegato il Direttore Federico Desimoni – e, come dimostrano i dati, anche in questo anno terribile non si sono fermati. Anzi, sviluppando ulteriormente un progetto innovativo di monitoraggio on-line, siamo stati in grado di incrementare e raffinare l’attività di monitoraggio sul world wide web, raggiungendo numeri importanti di verifiche e di irregolarità riscontrate”.    width=Nel 2020, sul piano dei controlli invece, l’attività condotta con la CSQA ha portato a 414 visite ispettive, 2.130 prelievi di ABM e 2.049 etichette approvate, mentre sul fronte della vigilanza svolta dal Consorzio sono stati compiuti 140 sopralluoghi nella GDO, negozi al minuto e rivendite all’ingrosso che hanno prodotto controlli su 500 referenze di ABM e 350 di prodotti trasformati in vendita. Oltre 2000 le etichette verificate, circa 1000 etichette di trasformati approvate, 105 produttori di trasformati convenzionati. Cinque le procedure attivate ex officio con ICQRF: due con la Grecia ed una in Francia, Germania e Irlanda. Il monitoraggio on-line ha coinvolto 46 piattaforme da cui sono emerse 32.000 segnalazioni di cui 341 riferite a prodotti irregolari. Dal punto di vista delle attività di valorizzazione e comunicazione la programmazione per il 2021 prevede l’avvio di una nuova campagna a livello comunitario e un rafforzamento del piano triennale dedicato agli USA. [contact-form-7 id="1103" title="Form Articoli"]
Compila il mio modulo online.