Home Ristorazione Ristorazione Collettiva Gli errori delle mense scolastiche: poca frutta e verdura, troppi sprechi

Gli errori delle mense scolastiche: poca frutta e verdura, troppi sprechi

mense scolastiche

Secondo l’indagine fornita da Foodinsider.it, l’Osservatorio fondato da Claudia Paltrinieri autrice di “Mangiare a Scuola – La rivoluzione della mensa sostenibile che cambierà il mondo” (Franco Angeli, 2019), sono ancora troppi gli errori che vengono commessi nella refezione scolastica.

Troppe le proteine consumate, soprattutto attraverso piatti di carne, pesce impanato, poco spazio a cereali diversi da pasta e riso, e ancora frutta data a fine pasto (quando i bambini sono già sazi e non la mangiano), poche verdure e troppi sprechi.

Questa è la fotografia delle mense scolastiche italiane. FoodInsider ha anche stilato una classifica dei comuni in base ai servizi di refezione.

Sul podio Cremona, Trento e Fano, quest’ultima al primo posto nella classifica del pasto sostenibile (ovvero a basso impatto ambientale), seconda e terza Cremona e Bergamo. Roma è al 27° posto, in ultima posizione Asti.

Gli errori stanno anche negli abbinamenti: troppo spesso, ad esempio, la carne viene abbinata ai legumi. Ma anche i dolci monoporzione non fanno bene né ai bambini (sono fonte di zuccheri e non sono necessari a completare il pasto) né all’ambiente (troppa plastica).

Un menù più sano valorizza il giusto abbinamento di pietanze, include più pesce e proteine vegetali, offre la frutta come merenda.

Inoltre, un problema fondamentale riguarda gli sprechi alimentari: per ogni bambino viene buttato un terzo del pasto (circa 120 grammi), moltiplicato per 380 milioni di pasti ogni anno rende l’idea di una situazione che va ripensata al più presto.

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