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Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: quanto cibo buttiamo?

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Nella Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, si fa il punto sullo spreco alimentare, da quello domestico a quello che avviene nei contesti aziendali, per raggiungere i professionisti del food in ristoranti, alberghi, ecc.

In occasione di questa giornata, l’Osservatorio Waste Watcher fondato da Last Minute Market con Swg ha diffuso un dato che rappresenta un segnale molto importante: lo spreco di cibo domestico è diminuito del 25%. Ma i numeri del cibo sprecato continuano ad essere davvero rilevanti.

Lo spreco di cibo costa più di 200 euro all’anno per nucleo familiare, per un totale annuo in Italia che raggiunge i 6,5 miliardi e tocca il picco dei 10 miliardi considerando gli sprechi che derivano dalla filiera di produzione e distribuzione del cibo.

Andrea Segrè, fondatore Last Minute Market (società nata come Spin Off accreditata dell’Università di Bologna nel 1994 e divenuta lo scorso anno Impresa Sociale) e promotore della Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, ha ricordato che “sei anni fa (2014) 1 italiano su 2 dichiarava di gettare cibo quasi ogni giorno, nel 2019 solo l’1% degli intervistati ha dichiarato di cestinare il cibo quotidianamente”.

Per l’occasione, sono molti gli interventi istituzionali programmati per oggi mercoledì 5 febbraio a Roma, nella sede ENPAM (piazza Vittorio 78), a partire dalle 10.30: clicca qui per scaricare il programma degli interventi.

Too Good To Go: #ilcibononsibutta

Too Good To Go è la piattaforma nata nel 2015 con l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare mettendo in contatto esercizi commerciali e consumatori, permettendo così ai consumatori di acquistare beni a prezzo ridotto e ai commercianti di non gettare via il cibo in esubero o in scadenza. In occasione della 7° giornata contro lo spreco alimentare, Too Good To Go lancia forte e chiaro il suo messaggio antispreco con un hashtag dedicato:

#IlCiboNonSiButta

L’obiettivo è raggiungere un gran numero di persone, informando sul problema dello spreco alimentare, quantificato da Progetto ‘Reduce’ – Ministero dell’Ambiente/Università di Bologna Distal, 2019 in uno spreco annuo di 15 miliardi di euro di cui 13 miliardi spreco di cibo domestico.

Camst: la prevenzione dello spreco alimentare parte dalla sensibilizzazione

Camst, azienda italiana del settore della ristorazione e dei facility services, aderisce alla Giornata nazionale di prevenzione dello lo spreco alimentare di mercoledì 5 febbraio, promossa dalla campagna Spreco Zero con il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente, della Salute e degli Affari EsteriFrancesco MalagutiPresidente di Camst, interverrà all’evento “Orizzonte spreco zero. Dalla salute all’ambiente” a Roma, dopo aver già presentato a New York alle Nazioni Unite i progetti di sostenibilità avviati dall’azienda.

Da azienda di ristorazione che produce 130 milioni di pasti all’anno – dichiara il Presidente –  sentiamo una forte responsabilità nella lotta contro gli sprechi alimentari. Per questo è fondamentale per noi lavorare quotidianamente per ridurli e condividere il più possibile le buone pratiche: solo facendo rete possiamo davvero avvicinarci sempre più allo spreco zero”.

Sin dal 2006 Camst collabora con organizzazioni e associazioni in tutta Italia che aiutano a recuperare cibo per ridurre al minimo gli sprechi. Tra queste c’è Last Minute Market, realtà nata per affiancare le aziende della GDO nel recupero delle eccedenze alimentari, permettendo di ridurre costi e impatti di smaltimento e sostenendo al tempo stesso le fasce più deboli.

Dai dati di Camst, che gestisce mense in tutta Italia tra cui quelle scolastiche, emerge che una parte del pasto cucinato per ciascun alunno rimane ogni giorno nel piatto, diventando spreco. Per questo sono stati avviati percorsi formativi rivolti alle nuove generazioni all’interno delle classi. Tra queste iniziative ha particolare rilievo la “Io non spreco!” Bag: un packaging specifico con cui i piccoli fruitori della mensa possano recuperare alcune tipologie di cibo, pane e frutta. Nel 2018 sono state pensate, realizzate e distribuite ai ragazzi delle scuole oltre 16.000 bag salva cibo.

“Io non spreco!” Bag

Grazie alle tante iniziative, nel 2018 sono stati recuperati oltre 22 mila kg di eccedenze alimentari fra pane, primi, secondi, contorni e frutta. Tutti questi alimenti da potenziale spreco sono potuti diventare un dono per le persone meno fortunate raggiunte dalla Onlus italiana che opera su tutto il territorio nazionale da nord a sud. A queste si aggiunge il recupero delle materie prime prossime alla scadenza recuperate dal Centro Distributivo pari a oltre 27 mila kg.

Recentemente l’azienda ha anche aderito al network Too Good to Go, che tramite un’app permette ai ristoranti di vendere a prezzi contenuti confezioni di cibo rimasto invenduto a fine giornata. Queste “Magic box” alimentari permettono di ridurre gli sprechi dei due ristoranti di Camst che per ora hanno aderito all’iniziativa.

Carrefour Italia contro lo spreco di cibo nei suoi punti vendita

Anche quest’anno, per la 7° edizione, Carrefour Italia aderisce alla Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, che viene celebrata il 5 febbraio, attraverso  numerose iniziative in oltre 1.000 punti vendita sul territorio nazionale, tutte finalizzate a sensibilizzare i consumatori sul tema dello spreco alimentare, una attraverso la gestione virtuosa degli alimenti in eccedenza.

La lotta allo spreco alimentare rientra, infatti, tra gli obiettivi principali di Carrefour Italia che si impegna, entro il 2025, a ridurre del 50% i propri rifiuti alimentari (rispetto ai volumi del 2016), grazie all’implementazione di una politica d’azione che ruota attorno a quattro pilastri fondamentali: prevenzione dello spreco, ridistribuzione delle eccedenze, riciclo e valorizzazione degli scarti ancora commestibili.

Carrefour Italia, in quest’ottica, è stata la prima realtà della grande distribuzione ad aderire, in oltre 400 punti vendita, al network di Too Good To Go, l’app che ha dato il via ad un vero e proprio movimento contro lo spreco alimentare. Grazie alla collaborazione avviata a marzo 2019, ad oggi sono state distribuite oltre 54.000 magic box di prodotti invenduti, contribuendo così alla lotta allo spreco alimentare ed al cambiamento climatico. Attività che ha contribuito ad un risparmio di 135.170 kg di emissioni di CO2.

Anche per questa 7a giornata nazionale contro lo spreco alimentare, quindi, con un’attività social sui propri canali, il coinvolgimento dei collaboratori di sede e dei punti vendita e la distribuzione ai clienti di materiale informativo, Carrefour Italia aderisce alla campagna di Too Good To Go #ilcibononsibutta: un messaggio semplice e chiaro che, il 5 febbraio, diventerà il grido di battaglia della community di Waste Warriors, per invitare tutti a porre un’attenzione maggiore all’impiego di risorse alimentari, al loro utilizzo e alla loro conservazione.

“Per Carrefour Italia la riduzione dello spreco alimentare è un tema cruciale ed un impegno quotidiano. Crediamo che realtà come la nostra, grazie alla presenza capillare sull’intero territorio nazionale, possano avere un ruolo chiave nella diffusione di buone pratiche, diventando un punto di riferimento per fornitori, consumatori e tutti gli attori della filiera alimentare” sottolinea Alfio Fontana, Responsabile CSR di Carrefour Italia. “Forti di questa consapevolezza, realizziamo numerosi progetti nel corso dell’anno, con l’obiettivo non solo di sensibilizzare l’intera catena del valore, ma di dare il nostro concreto contributo nella lotta allo spreco di alimenti, valorizzando il cibo in eccedenza”.

Numerose le iniziative che Carrefour Italia mette in campo da diversi anni, a testimonianza dell’impegno di lungo periodo su questo tema:

  • Dal 2010 Carrefour Italia collabora per il recupero del cibo in eccedenza con Banco Alimentare, al quale, ogni anno, dona l’equivalente di oltre 1 milione di pasti;
  • Sempre in collaborazione con il Banco Alimentare della Lombardia, Carrefour Italia ha aderito al protocollo d’intesa “Milano Zero Sprechi” ed al progetto dell’Hub di quartiere di Via Borsieri a Milano, dando vita ad un’iniziativa che permette di ridurre lo spreco di cibo. Innovando le modalità di recupero degli alimenti da destinare agli indigenti, il progetto ha permesso di sperimentare un modello di raccolta e ridistribuzione delle eccedenze alimentari basato su reti locali di quartiere;
  • Nei reparti panetteria, gastronomia e ortofrutta, alcuni prodotti, come frutta, verdura e pane, vengono trasformati – e quindi riutilizzati come base per nuove ricette – permettendone una seconda vita alimentare. Esempi ne sono la trasformazione in ingredienti per macedonia, centrifughe, minestrone e pane grattugiato;
  • Carrefour Italia è stata, inoltre, tra le prime realtà della grande distribuzione in Italia, a rendere disponibili nei propri punti vendita prodotti prossimi alla scadenza venduti a prezzi ridotti;
  • L’azienda lavora inoltre con i propri fornitori al fine di ottimizzare le scorte in fase di acquisto e stimolarli ad una maggiore responsabilità nella gestione dello spreco alimentare;
  • Infine, sono numerose e attive nell’arco dell’anno, le campagne di comunicazione, sia a livello di attività social che sul punto vendita, dedicate alla sensibilizzazione del consumatore finale e finalizzate a condividere consigli su come conservare e utilizzare al meglio il cibo acquistato, evitandone lo spreco. Alta l’attenzione, ad esempio, nei confronti di iniziative education per le nuove generazioni, che si concretizzano nel programma Act for Food Kids, ciclo di laboratori sugli aspetti più importanti legati all’alimentazione quotidiana (es. lettura delle etichette, l’alimentazione dello sportivo, l’importanza di una buona colazione e di una buona merenda, le giuste porzioni e la piramide alimentare, …).

Carrefour Italia partecipa anche al countdown lanciato, quest’anno da Federdistribuzione, aderendo così alla campagna di sensibilizzazione “Il tuo “peso” nella lotta contro lo spreco” dedicata ai consumatori con infografiche contenenti curiosità ed un test finale che consente di valutare quanto e come si è consapevoli nella lotta contro lo spreco alimentare.

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