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Gente di Lago e di Fiume: il festival per tutelare le acque dolci

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Gente di Lago e di Fiume

“Gente di lago e di fiume”. Il 7 e 8 ottobre chef (stellati e non) saranno protagonisti nei 12 ristoranti dell’Isola dei Pescatori sul Lago Maggiore. Piatti nuovi e della tradizione realizzati con pesci d’acqua dolce, i veri protagonisti dell’evento.

È la prima edizione della manifestazione organizzata dallo chef due stelle Michelin Marco Sacco, che ha creato l’associazione che dà il nome alla manifestazione. Una associazione che ha finalizzato un percorso in cucina, fatto di riscoperta e valorizzazione degli ingredienti del territorio e di uno stretto rapporto con i pescatori del lago.

Fattori che, insieme ai suoi piatti, gli hanno permesso di raccontare la vera cultura del luogo, innovando con un tocco contemporaneo, fino a ottenere due stelle Michelin. Sull’isola del Golfo Borromeo ci saranno occasioni di divertimento, laboratori per ragazzi, ma soprattutto ci sarà cultura di lago. Si andrà alla scoperta di come si pescava una volta e con quali tecniche, di come ancora oggi si vive su un’isola nel cuore dell’Europa, di quanto la pesca d’acqua dolce sia ancora un’attività che tiene in piedi una micro economia.

Sacco è patron del ‘Piccolo lago’ e da poche settimane chef di ‘Piano 35’, il ristorante al 35/o piano del grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino.

Dietro i fornelli si alterneranno nomi dell’alta cucina internazionale: da Chicco Cerea del ristorante Da Vittorio, Pino Cuittaia de La Madia, i fratelli Serva de La Trota, Enrico Bartolini del Mudec. Ma la rassegna sarà un calendario fitto di appuntamenti con dibattiti, workshop, showcooking, incontri con il territorio, laboratori. Il tutto pensato per creare una grande comunità in cui riunire “cuochi, pescatori, ittiologi, acquacoltori, enti e organizzazioni, accanto a ristoratori, produttori, aziende e professionisti“.

Grazie al biglietto acquistato nel piazzale dell’imbarcadero di Stresa, si potrà utilizzare liberamente i battelli della Navigazione pubblica Lago Maggiore per raggiungere l’isola. Previste attività didattiche, artistiche, culturali, incontri con gli chef lungo la lingua di terra che si estende per cento metri nella parte più ampia ed è lunga per 350 metri. Il biglietto consente inoltre di consumare bevande e partecipare non solo alle iniziative ludiche ma anche a quelle scientifiche, che riguardano gli aspetti dell’acqua dolce per rilanciare e valorizzare ambienti e tradizioni.

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