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“Food&Art” di Atzeni al Festival della Gastronomia

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Regina Mundi - Food & Art

Una pittura ludica, ironica, divertita e divertente, talvolta irrispettosa, che fotografa la realtà trasportandoti in mondi fantastici dove anche gli oggetti più strani dialogano fra loro, raccontando storie che ci appartengono. È questa l’arte di Giampaolo Atzeni, che è stata esposta a Roma in occasione del Festival della Gastronomia nella personale Food&Art.

Officine Farneto è diventata così un luogo surreale, omaggio alla manifestazione enogastronomica ideata da Luigi Cremona e WItaly, “Cooking for Art“, che per la prima volta nel 2011 portò i capolavori dell’enogastronomia all’Open Colonna, all’interno del Palazzo delle Esposizioni di Roma, unendo idealmente il mondo della grande cucina a quello delle opere d’arte.

In quasi tutti i quadri di Atzeni sono inseriti elementi dell’immaginario collettivo che si trasformano, dando un senso nuovo a oggetti comuni. Mele, banane, ciliegie, api, fiori, tavole imbandite, mucche, galline che dialogano tra di loro.

Nell’ultimo lavoro, “Regina Mundi“, Atzeni rende omaggio all’ape e alle sue funzioni rivisitate in chiave metaforica: fecondare progetti futuri, aiutare i bambini più bisognosi fino a che diano buoni frutti. Esalta l’infinitamente piccolo ed esalta il ruolo dell’ape come madre che nutre.

La tela è stata donata alla Federazione Apicoltori Italiani.

I miei quadri stimolano ogni volta fantasie diverse, – racconta Atzeni – anche alla stessa persona, che vi trova particolari che non aveva colto in precedenza. La spina staccata, che c’è in ogni mio quadro, simboleggia questo tipo di “lettura”. Staccare la spina dal mondo reale e dalla quotidianità è cominciare a sognare”.

Nelle sue opere ciò che emerge è “il colore, innanzitutto. Poi la rappresentazione dello spazio. La simbologia e il racconto fantastico. Mi definisco un artista pop metafisico. Perché dietro ad una rappresentazione apparentemente semplice ed immediata della realtà c’è un’ idea, un progetto su cui lavoro per molto tempo, prima di mettere mano alla tela ed ai pennelli“.

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