Home Mercato Indagini e Ricerche Food e vacanze: fa meglio il largo consumo confezionato dell’Horeca nell’estate 2020

Food e vacanze: fa meglio il largo consumo confezionato dell’Horeca nell’estate 2020

Periodi più brevi di vacanza ad agosto, una minore frequentazione di bar e ristoranti, e una scelta in gran parte rivolta verso case private ha incrementato gli acquisti nel Largo Consumo Confezionato a discapito dell'Horeca, secondo l'indagine IRI.

Food e vacanze: fa meglio il largo consumo confezionato dell'Horeca nell'estate 2020

Secondo Coldiretti gli italiani che si sono concessi un periodo di riposo e vacanza nelle settimane a cavallo di Ferragosto 2020 sono stati oltre 27 milioni, più o meno lo stesso numero dell’anno scorso.

Tuttavia, la durata del viaggio è stata mediamente molto contenuta (pochi giorni), tanto che già il 16 Agosto si registrava una massiccia ondata di rientri. Perciò, molte famiglie si sono assentate dalle loro residenze abituali per periodi più brevi rispetto al Ferragosto del 2019.

Inoltre, sempre secondo Coldiretti, la maggioranza dei vacanzieri ha scelto di riaprire le seconde case o di alloggiare in quelle di parenti e amici oppure di prenderne una in affitto; nella classifica delle preferenze ci sono anche i campeggi con i camper, mentre sono in sofferenza gli alberghi.

Queste vacanze “mordi e fuggi” e la minor frequentazione di Bar, Ristoranti, Alberghi, Stazioni di Servizio ecc. sostengono gli acquisti domestici per Prodotti Confezionati di Largo Consumo nel periodo di Ferragosto. Infatti, nelle due settimane a cavallo del 15 Agosto la Distribuzione Moderna ha registrato un incremento del +4,4% dei ricavi di Largo Consumo, quasi interamente dovuto all’aumento degli acquisti in volume (+3,9%), visto l’inflazione mediamente molto contenuta (+0,5%). Il tasso di crescita è significativo perché segue a un mese di Luglio decisamente sotto tono, con un tendenziale dei ricavi attorno al +1%.

Inoltre, si registra un progresso della pressione promozionale (+0,7%), che torna a risalire dopo i cali consistenti registrati durante i mesi più colpiti dall’epidemia.

C’è poi il sospetto che la ripresa dei contagi da Coronavirus stia in qualche misura influenzando il “livello di allarme psicologico” dei consumatori, riflettendosi anche nei loro comportamenti di acquisto.

Infatti, il grafico proposto nella tavola a seguire pone un altro interrogativo sui motivi dello spunto delle vendite di prodotti di Largo Consumo nel periodo di Ferragosto. Si può osservare come il rialzo delle vendite coincida con la ripresa dei nuovi contagi da Covid-19. All’apparenza si nota una relazione fra i due fatti, anche se per confermarla o meno dovremo aspettare l’evoluzione del fenomeno epidemiologico nel nostro Paese nelle prossime settimane.

Certo è che non possiamo escludere a priori che la ripresa dell’epidemia (anche se i numeri sono ben lontani dai mesi del lockdown e la manifestazione dei casi sia ad oggi soprattutto asintomatica) possa aver toccato “nervi scoperti” in una parte della popolazione, portandola a rinunciare in extremis ai propri piani di viaggio o a ridimensionarli. Questo significa: più persone rimaste a casa e/o indotte a restare più a lungo nel contesto domestico e quindi un limite alla frequentazione dei punti di ristorazione.

Ma quali sono stati i prodotti con i maggiori incrementi delle vendite?

La classifica della crescita vede ai primi posti i reparti “chimici” grazie alla domanda per prodotti “be safe” e per la pulizia degli ambienti e delle stoviglie. Ma anche i prodotti legati alla convivialità (Aperitivi, Spumanti, Birre, Liquori) hanno sviluppato incrementi importanti delle vendite. Da sottolineare, l’impennata delle vendite di prodotti Usa e Getta, corredo necessario per le gite fuori porta, i pic-nic e l’utilizzo nelle case vacanza.

Anche formulazioni alimentari che facilitano le preparazioni (Surgelati, Carni Fresche Confezionate, Conserve Animali, Salumi e Formaggi) hanno registrato crescite significative della domanda. Anche il Ferragosto un po’ più caldo rispetto all’anno passato ha dato il suo contributo spingendo la domanda di categorie stagionali come birre e gelati.

Tassi di crescita eccezionali per disinfettanti e food&beverage legato a momenti di convivialità

I tassi di crescita eccezionali di Disinfettanti e Sanificatori sono la cartina tornasole che la popolazione italiana continua ad adottare un comportamento volto alla cautela. Per fare alcuni esempi: Disinfettanti e i Prodotti da Parafarmacia, nel periodo analizzato (2 settimane terminanti al 23 agosto 2020) vedono un incremento delle vendite pari a 8,3 milioni di euro (+318,6% rispetto allo stesso periodo del 2019); l’Alcool Denaturato registra un aumento delle vendite a valore di 2 milioni di euro, + 234,7% vs il corrispondente periodo dello scorso anno e le vendite di Prodotti per la Pulizia delle Piccole Superfici, con +1,6 milioni di euro ricavi, crescono del 18,5%.

Contemporaneamente si osservano dei tassi interessanti di crescita di prodotti legati a momenti di convivialità, quest’anno probabilmente più all’interno di gruppi ristretti di familiari e amici (magari qualche grigliata o pic nic, piuttosto che la tavolata al ristorante). Un esempio sono le Birre con un incremento delle vendite di 10,6 milioni di euro (+11,2% vs stesso periodo del 2019), le Bollicine e gli Spumanti, oppure, come già accennato, gli Accessori da Tavola Usa e Getta (+2,6 mio €, pari ad una variazione percentuale di +15,7%).

 

IRI è leader mondiale nella gestione di big data, soluzioni analitiche predittive e generazione di insight con l’obiettivo di accrescere il business delle aziende del Largo Consumo, Retail, Media e Pharma (OTC). Grazie al più esteso patrimonio di dati su acquisti, media, social e carte fedeltà, integrati in un’unica piattaforma cloud, IRI promuove il rivoluzionario processo di personalizzazione in essere guidando oltre 5.000 Clienti in tutto il mondo nella ricerca continua di eccellenza, nello sviluppo della quota di mercato e nella interazione con i propri consumatori, con l’obiettivo di far crescere il loro business. Per ulteriori informazioni visita il sito www.iriworldwide.com. Segui IRI su Twitter: @IRI_INTL

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