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Firmato a Trieste il manifesto dell’olio extravergine di oliva

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Olio Capitale - Manifesto dell'olio extra vergine d'oliva

I giovani chef dell’Alpe Adria hanno firmato il primo “Manifesto dell’olio extravergine d’oliva” il 18 marzo a Olio Capitale, l’unico salone dedicato esclusivamente all’olio extravergine d’oliva come prodotto di eccellenza e come elemento fondamentale alla base della cultura alimentare mediterranea svoltosi a Trieste.

I numeri di Olio Capitale 2019 hanno testimoniato il successo dell’iniziativa, con 231 etichette partecipanti al Concorso internazionale, quasi 200 produttori presenti e un’affluenza finale che ha toccato quota 12mila presenze con i picchi di visitatori nelle giornate di sabato e domenica.

Nel corso della manifestazione gli chef protagonisti dell’alta cucina internazionale hanno sottoscritto un documento nel quale ci si impegna a utilizzare esclusivamente olio extravergine di Oliva: l’obiettivo che Olio Capitale sta portando avanti da ben 13 anni.

In quest’ottica, risulta fondamentale che i ristoratori utilizzino olio evo del loro territorio. Prodotti che andrebbero anche venduti direttamente nei ristoranti e fatti conoscere meglio ai consumatori finali.

Per questo motivo è cruciale saper leggere in modo corretto le etichette, che spesso nascondono vere e proprie truffe ben celate.

Per la firma del Manifesto sono arrivati a Trieste due giovani chef che operano in Slovenia e Croazia: Teo Fernetich e Uros Fakuc e lo chef stellato Andrea Canton.

Il Manifesto

L’olio extravergine di oliva è un alimento e non solo un condimento.

L’olio extravergine di oliva è riconosciuto come il più nobile tra i grassi vegetali ed è il miglior grasso alimentare in assoluto, perché si ottiene dalla lavorazione di un frutto: l’oliva.

Poiché viene estratto dalle olive solamente con mezzi meccanici o fisici è un prodotto naturale per eccellenza. Tutto ciò che è contenuto nel frutto lo si ritrova nell’estratto, e si può utilizzare immediatamente per scopi alimentari senza altri trattamenti o lavorazioni.

L’Unesco ha riconosciuto l’olio d’oliva come patrimonio culturale immateriale dell’umanità e gli chef che sottoscrivono questo manifesto si impegnano a utilizzarlo quotidianamente nei loro piatti.

Nella dieta mediterranea la principale fonte di lipidi è rappresentata dall’olio di oliva, essendo composto in gran parte di acidi monoinsaturi, per questo garantisce una serie di benefici per la salute del corpo umano.

L’olio di oliva è validissimo come grasso di cottura; proprio in virtù del fatto che contiene gli acidi grassi monoinsaturi resiste meglio al calore. Tutto ciò per far apprezzare ancora di più la cultura enogastronomica e la biodiversità dei vari territori dove vivono e lavorano gli chef.

Tutto ciò per far apprezzare ancora di più la cultura enogastronomica e la biodiversità dei vari territori dove vivono e lavorano gli chef.

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