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Caso Qui!Group: gli aggiornamenti e il commento di Fipe

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Fipe, Qui!Group

Torna sotto i riflettori la vicenda del fallimento di Qui!Group, la società emettitrice di buoni pasto dichiarata fallita lo scorso settembre dal Tribunale di Genova.
Nel 2016 la Qui!Group aveva stipulato una convenzione con il Consip per rifornire buoni pasto ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di Piemonte, Liguria, Val d’Aosta, Lombardia e Lazio.

gregorio fogliani

Lo scorso luglio le prime avvisaglie; il Consip scioglie l’accordo per il mancato rispetto degli obblighi contrattuali. Iniziano anche le prime segnalazioni da parte degli esercenti ai quali non venivano più pagate le fatture relative ai buoni pasto.
Dopo il fallimento Fipe, a fianco degli esercenti danneggiati, ha richiesto più volte un intervento del governo per ripensare il sistema dell’assegnazione dei buoni pasto (il senatore del M5S Castaldi ha interrogato di recente il Senato proprio su questa questione) e aiutare gli imprenditori vittime del crac, e ha stipulato accordi per agevolare le imprese creditrici di Qui!Group.

Le indagini in corso hanno infine condotto ieri all’arresto Gregorio Fogliani, fondatore e titolare della Qui!Group, di Luigi Ferretto, AD dell’azienda e di Rodolfo Chiriaco, Consigliere Delegato. Agli arresti domiciliari anche la moglie e le due figlie dell’imprenditore, ora accusato insieme ai suoi collaboratori di bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio e truffa aggravata.
La Guardia di Finanza ha disposto il sequestro preventivo di conti, immobili e disponibilità finanziarie per oltre 80 milioni di euro. Secondo gli inquirenti Fogliani era da anni a conoscenza della situazione di insolvenza dell’azienda, ma ha agito comunque in modo illecito e sconsiderato.


Di seguito riportiamo la nota stampa di Fipe – Federazione Pubblici Esercizi riguardo l’interrogazione al Senato condotta dal Senatore Castaldi per chiedere con urgenza un cambio del sistema per l’assegnazione dei buoni pasto.

Come riportato puntualmente nel testo dell’interrogazione al Senato a prima firma del Senatore Castaldi, capogruppo M5S della Commissione Industria, il caso Qui!Group ha fatto emergere le storture e le inefficienze delle attuali modalità di assegnazione delle gare di appalto dei buoni pasto.
Come espresso dal Senatore Castaldi, è necessario assumere con carattere di urgenza iniziative per ripensare questo sistema. Il rischio, infatti, è che il prossimo bando Consip contenga modalità di assegnazione che, ancora una volta, espongono ad un eccessivo rischio la rete degli esercizi convenzionati.

“La Federazione sta seguendo ormai da tempo e con grande preoccupazione le conseguenze delle distorsioni del sistema di aggiudicazione dei buoni pasto di cui il fallimento della società Qui!Group s.p.a, che ha lasciato in eredità agli esercizi convenzionati un buco economico di circa 320 milioni di euro, è il più recente e tragico esempio” dichiara Aldo Mario Cursano, Vice Presidente Vicario Fipe – federazione Italiana Pubblici Esercizi.

La situazione attuale, correttamente definita “incresciosa”, ha messo a rischio il lavoro quotidiano degli operatori del mondo dei pubblici esercizi, oltre 300.000 imprese rappresentate, coinvolte nel mercato del servizio sostitutivo di mensa.
“Proprio per questo, come Federazione avevamo apprezzato gli emendamenti che autorevoli esponenti della maggioranza di Governo avevano presentato nello “Sblocca Cantieri” che intervenivano per escludere il ribasso del valore facciale del buono pasto quale criterio di aggiudicazione della gara d’appalto. Questi emendamenti sono stati cancellati dalla fiducia apposta al provvedimento. Bene fa adesso il Senatore Castaldi, insieme agli altri onorevoli interroganti, a riprendere il tema. La Federazione continuerà a sostenere in tutte le sedi la necessità di porre rimedio ad un mercato divenuto insostenibile per migliaia di operatori”, conclude Cursano.

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