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Federpesca: il settore pesca italiano da valorizzare con un ministero dedicato

Il settore ittico è una leva fondamentale di sviluppo per l'Italia. Per questo Federpesca propone un ministero dedicato.

Federpesca, la Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca, associa, rappresenta e tutela gli armatori della pesca italiana e le imprese della filiera ittica presso la Pubblica Amministrazione, il Parlamento e l’Unione Europea.

Le imprese associate, circa duemila, esercitano l’attività di pesca, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti ittici, i servizi alle imprese, la produzione di reti e attrezzature per la pesca, le costruzioni navali e la produzione di impianti ed apparecchiature nell’ambito della filiera ittica allargata.

Obiettivo principale di Federpesca è quello di supportare le imprese della pesca italiana sia attraverso azioni di ordinaria assistenza e consulenza, che tramite iniziative specifiche volte a proiettarle su uno scenario di maggiore efficienza e competitività.

Per questo, in un momento storico in cui risulta essenziale dare impulso a tutto il comparto dell’agroalimentare italiano, Federpesca vuole ricordare l’essenzialità del settore ittico attraverso la proposta di istituzione di un Ministero del Mare.

Il cluster marittimo italiano attende fiducioso una soluzione rispetto all’attuale crisi di Governo e auspica che venga valutata l’istituzione di un Ministero del Mare che metta a sistema le diverse competenze sul tema, riconoscendo, come è stato fatto già in Francia, un ruolo fondamentale al settore della Blue Economy. L’economia del mare può davvero rappresentare una delle leve maggiormente innovative per rilanciare lo sviluppo del nostro Paese.” ha commentato Luigi Giannini, Presidente di Federpesca e Vice Presidente della Federazione del Mare.

Il cluster marittimo produce  infatti annualmente beni e servizi per un valore di 34 miliardi di Euro (2% del PIL), fornendo occupazione a oltre 530 mila addetti. “Riconoscere la centralità del mare, come chiediamo da anni, significa ripensare davvero lo sviluppo dell’Italia in un momento di crisi. L’istituzione di un Ministero dedicato potrebbe in questo senso certamente rappresentare un’opportunità importante per rispondere alle sfide europee e ripartire da un settore strategico per il Paese.” conclude Giannini.

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