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Export agroalimentare +4,5%: i dati CREA del comparto per il 2019

made in italy - CREA

Il CREA, Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi della Economia Agraria, ha elaborato i dati relativi al comparto agroalimentare per i primi 9 mesi del 2019, evidenziando un settore che affronta delle criticità ma si dimostra sempre dinamico e ricco di impulsi, con trend per lo più positivi.

L’analisi dei primi nove mesi del 2019 evidenzia un’ottima performance delle esportazioni agroalimentari italiane, con un aumento del +4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; tornano a crescere anche le importazioni agroalimentari (+1,4%). A trainare l’andamento positivo delle esportazioni, nel 2019, sono i prodotti trasformati e soprattutto le bevande, sia vino che altre bevande alcoliche e non alcoliche. Dal lato delle importazioni calano, invece, i flussi del settore dei trasformati. Il Nord America, principale mercato di destinazione Extra-UE, incrementa ulteriormente il proprio peso. I prodotti del Made in Italy, che rappresentano oltre il 73% delle esportazioni agroalimentari italiane, confermano il trend positivo. Molti dei principali prodotti, tra cui vino, prodotti da forno e formaggi, evidenziano, nell’intero periodo analizzato, tassi di crescita rilevanti.

L’importanza dei mercati esteri per l’agroalimentare italiano – ha spiegato Roberto Solazzo, ricercatore CREA Politiche e Bioeconomia, responsabile del Rapporto sul commercio con l’estero dei prodotti agroalimentari italiani – trova conferma nel trend positivo delle esportazioni e nel netto calo del deficit della bilancia agroalimentare. I possibili effetti sugli scambi con l’estero dei recenti cambiamenti geopolitici e commerciali andranno monitorati e analizzati con attenzione, in particolare per le esportazioni dei prodotti del Made in Italy“.

L’importanza dei dati e delle informazioni quantitative e qualitative – ha commentato l’On. Giuseppe L’Abbate, Sottosegretario alle Politiche Agricole – è oramai imprescindibile anche per il comparto agroalimentare. Le crisi che oggi viviamo sono il risultato della mancata programmazione. Elaborare piani di settore per ogni comparto deve essere una priorità del Mipaaf per sostenere le imprese nell’affrontare l’evoluzione tecnologica, i cambiamenti climatici e le nuove sfide dei mercati. Valorizzare le produzioni nazionali, infatti, significa anche incentivare le esportazioni: occorre rispondere alle crescenti richieste delle imprese di inserire nelle Ambasciate italiane all’estero figure professionali adeguate, come gli agronomi, anche per dirimere i nodi cruciali dei singoli protocolli fitosanitari necessari per le esportazioni delle nostre eccellenze“.

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