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Export: a Milano Food City lo studio che analizza le rotte del cibo italiano nel mondo

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Export alimentare

Cioccolato, tè, caffè, spezie e piatti pronti sono i prodotti made in Italy più esportati nel mondo che nel complesso hanno generato un giro di affari di 7 milardi di euro.
il dato è fornito dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi che ha realizzato in collaborazione con Coldiretti Lombardia e Promos Italia l’analisi di mercato “L’agroalimentare italiano nel mondo” producendo una mappa delle rotte del cibo tricolore.

Lo studio sarà presentato durante Milano Food City, la settimana dedicata al cibo e alla cultura della sana alimentazione in programma fino al 9 maggio.
A seguire nella speciale classifica ci sono i vini con circa 6 miliardi di fatturato (+3,3%), il pane, pasta e farinacei con 3,7 miliardi di euro, prodotti non lavorati da colture permanenti (tra cui uva, agrumi) con 3,5 miliardi e infine frutta e ortaggi lavorati e conservati con 3,4 miliardi di euro di fatturato.

Aumenti di export che riguardano tutti i settori. Prodotti di pasticceria con 1,2 miliardi (+72%), prodotti per animali (+10,5%) e gelati (+7,4%). L’agroalimentare made in Italy nel mondo nel suo complesso – spiega una nota della Camera di commercio lombarda – vale 41 miliardi di euro all’anno e cresce del +1,4%. Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito i maggiori mercati per l’export: prima la Germania (+1,6%) seguita da Francia (+4,3%), Stati Uniti (+4%) e Regno Unito (+1,6%).
I maggiori esportatori italiani sono Cuneo e Verona con 3 miliardi di euro mentre al terzo posto sale Milano con 1,6 miliardi, +4,4%.

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