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Decreto Dignità: turismo e ristorazione accolgono con favore il rinvio

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Turismo - Fipe - Contratto dignità

Il Decreto Dignità potrebbe essere il primo provvedimento del governo Conte, ma dal turismo e dalla ristorazione si levano voci contrarie, soprattutto per la messa a rischio delle assunzioni di carattere stagionale.

Federalberghi per il turismo

Secondo Unioncamere ed Anpal, le imprese italiane del turismo hanno effettuato a giugno 130.000 assunzioni, con una quota che supera il 25% del totale delle 510mila assunzioni che saranno effettuate dalle imprese di tutti i settori.

Ma c’è “forte preoccupazione per le notizie che si susseguono in merito alla riforma della disciplina dei contratti a tempo determinato”, come afferma Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.

Bocca ricorda che “la gran parte delle assunzioni estive ha carattere stagionale” e sottolinea la “necessità di trattare la materia con estrema cautela, evitando che ipotesi affrettate e voci incontrollate mettano le imprese e i lavoratori in condizioni di incertezza e rischino di compromettere il delicato equilibrio su cui si fonda l’organizzazione del lavoro nel settore turismo”.

FIPE a sostegno dello stop del “decreto dignità”

E non manca l’intervento di Fipe in merito al “decreto dignità”.
La Federazione italiana Pubblici Esercizi auspica che il ritardo nell’approvazione del decreto dignità possa tradursi in un momento di riflessione e confronto con gli operatori del settore per un ripensamento delle norme sul lavoro”, ha detto Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe.

Il provvedimento, così come previsto, deve essere migliorato perché rischia di limitare la ripresa, disincentiva nei fatti nuove assunzioni e non tiene conto delle prospettive e potenzialità della flessibilità regolare, e rischia di penalizzare un importante comparto dell’economia italiana soggetto, per sua natura, a stagionalità e picchi di lavoro imprevedibili”.

La Federazione continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi, in attesa al più presto di un confronto che veda su un tema così importante come la lotta al precariato il coinvolgimento delle parti sociali.

Anche Aigrim plaude al rinvio

AIGRIM-Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione e servizi Multilocalizzate plaude al rinvio dell’esame del decreto dignità da parte del Consiglio dei Ministri, auspicando che questa decisione porti all’apertura di un confronto con gli operatori del settore” ha dichiarato Enzo Andreis, Presidente di Aigrim. “La decisione del Ministro dell’Economia di porre l’attenzione sulle coperture finanziarie rallenta l’adozione di un provvedimento che, se approvato così come concepito, non incentiverebbe le nuove assunzioni e porterebbe a un possibile incremento del contenzioso, oltre che a un aumento dei costi per le imprese per effetto dell’aumento del contributo addizionale”.

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