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Da Surgital il progetto “Fermento” per la ripartenza dell’Horeca

Da Surgital il progetto

“Fermento, gli ingredienti per ripartire” è un progetto che Surgital ha avviato per offrire un supporto efficace ai propri clienti, collaboratori e distributori del canale Horeca per una gestione ottimale della delicata fase di rilancio delle attività ristorative.

Un programma dal nome fortemente simbolico che vuole guidare i clienti nella scelta dei prodotti migliori per i menù più idonei e per pianifare un approccio gestionale controllato per una ripartenza efficace e sicura.

Fermento, che Surgital porterà avanti fino a ottobre, è rivolto sia alla forza vendita, alla quale fornisce le linee guida sul giusto approccio per ritornare dai propri distributori e clienti con positività e sicurezza, sia ai ristoratori, che potranno beneficiare di soluzioni pratiche messe a punto dall’azienda che ha studiato le migliori strategie per ripartire.

Surgital è il partner ideale per la ripartenza perché è un’azienda sicura, che offre prodotti sicuri – spiega il Marketing Manager Andrea Bino -. In questo percorso affrontiamo topic che vanno oltre le problematiche direttamente legate alla cucina, come la tutela della salute della propria clientela, la sicurezza dei prodotti alimentari e l’attenzione agli aspetti economici”.

La prima fase del progetto, già compiuta, ha interessato la sicurezza all’interno di Surgital, con lo scopo di dimostrare come una realtà produttiva organizzata con procedure ben definite – per assicurare la massima sicurezza interna – sia anche una garanzia per i clienti; la seconda, in programma entro fine luglio, riguarda la ripartenza, con un piano di incontri tra forza vendita e i grossisti. L’ultima sarà la fase della ripresa, da sviluppare – sempre con i clienti e i ristoratori – tra agosto e settembre.

Numerose le attività suddivise per target: per area manager, venditori e consulenti di prodotto sono stati approntati strumenti come la formazione di un Gruppo WhatsApp con aggiornamenti in tempo reale su normative, nuovi DPCM, novità sui protocolli Haccp, notizie di settore e statistiche, più una newsletter periodica sull’andamento dell’azienda nel post emergenza.

Per quanto riguarda la forza vendita questa dovrà essere in grado di verificare i protocolli di sicurezza dei distributori, guidandoli nelle corrette procedure e analizzando il mercato di riferimento per un cambio di approccio. Insieme verranno esaminati, ad esempio, il tasso di mortalità dei locali dell’area di competenza e la revisione del paniere dei prodotti Surgital, dando precedenza alla pasta, che secondo il Rapporto annuale FIPE 2019 si conferma il prodotto più scelto nei menù italiani, sia a pranzo che a cena.
Per i distributori verrà implementato sul sito uno spazio dedicato a Fermento, con un blog e una newsletter dedicata, mentre per i clienti verrà proposto un blog con approfondimenti sul comparto, interviste a personaggi di spicco e infografiche unitamente a una newsletter settimanale con suggerimenti pratici per migliorare l’organizzazione della cucina e, in generale, dell’attività.
Infine potranno usufruire dei social Instagram, Facebook e LinkedIn, con tips dedicati sotto forma di post e campagne per la lead acquisition. Il tutto con l’obiettivo di trasmettere positività, trasparenza, ed essere propositivi.

Con Fermento, Surgital intende andare oltre il mero rapporto fornitore-cliente e investe così nella proposta di una formazione e consulenza mirata, rispondente all’attuale bisogno del mondo della ristorazione di essere supportato per poter guardare di nuovo al futuro e contare su partner con cui condividere questa lenta ripresa.

“Di per sé contare su prodotti surgelati consente di gestire meglio le scorte, rispondere alle oscillazioni di un mercato ancora molto incerto ottimizzando i costi e, non da ultimo, tenere sotto controllo la carica batterica, un valore aggiunto altamente spendibile nei confronti dei clienti finali dei locali – conclude Andrea Bino -. A questo si aggiunge l’elevata componente di servizio, che aiuta a risolvere molti dei problemi quotidiani nella gestione di un locale, a maggior ragione in questo difficile momento”.

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